mercoledì 4 settembre 2013

Prime impressioni Inter 2013/14

Un iniziale bilancio interista in occasione della prima ed inutile sosta del campionato per dare modo alle inutili rappresentative nazionali di disputare un paio di partite (ma non si può fare come per il basket dove le gare di qualificazione ai vari tornei continentali e mondiali vengono condensate in un unico mese?) 
Mercato: nell'ultima stagione di Moratti presidente non è stato lesinato l'impegno economico, il saldo tra entrate e uscita di -41 milioni dimostra come la cessione della squadra non è dipesa da assenza di affetto per i colori nerazzurri. A lasciare perplessi sono stati invece alcuni acquisti. Tolti Icardi, che ha la stoffa del futuro campione, e Taider, che ricorda vagamente il giovane Stankovic, gli altri nomi - e il prezzo di acquisto - pongono alcuni interrogativi. Vanno bene gli arrivi a parametro zero dei difensori Andreolli (un cavallo di ritorno e che nel Chievo non trovava tanto spazio) e Campagnaro (di cui WM è innamorato a tal punto che lo metterebbe sempre nell'11 titolare anche come portiere), meno l'acquisto della metà di Belfodil per 10 milioni: 8 gol in 41 partite per l'attaccante franco-algerino nelle sue ultime 2 stagioni italiane non è un record per uno che di mestiere in teoria dovrebbe metterla dentro.
Poi alcuni carneadi come Wallace (in prestito dal Chelsea di Mou), Rolando (lo stesso difensore poco impiegato l'anno scorso da Mazzarri) e la giovane punta Capello.
Morale della favola schieriamo 9 undicesimi della formazione del passato campionato, il salto di qualità - se ci sarà - dipenderà da quel personaggio seduto in panchina. Per il momento 3 vittorie su 3 senza gol subiti. Ma gli avversari incontrati sono stati piuttosto scarsi: due squadre a zero punti dopo le prime due giornate della Serie A e il Cittadella in Coppa Italia, francamente tutte poca roba.

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