lunedì 22 luglio 2013

Il delitto Bortolotto

Undici anni fa Ruggero Jucker uccideva la fidanzata Alenja. Oggi è un uomo libero, dopo aver scontato poco più di 10 anni di detenzione in carcere. L'omicida appartiene ad una famiglia facoltosa che ha potuto pagargli quei buoni avvocati che hanno alleviato la pena al proprio assistito. Classico esempio di dissonanza cognitiva rispetto all'interpretazione della frase "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI" che campeggia ipocritamente sulle pareti delle aule di tutti i tribunali italiani.

NELLA MILANO BENE
L’omicidio avvenne nella notte tra il 19 e il 20 luglio del 2002. Jucker finì in carcere, prima a San Vittore e poi a Bollate, da dove è uscito il 21 gennaio 2013. Il corpo della ragazza fu trovato in bagno, il coltello poggiato sul ventre squarciato e le ferite sulle braccia tipiche di chi tenta una difesa disperata. In questi anni non sono mai state chiarite le motivazioni del gesto folle.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti NON vengono pubblicati subito.