giovedì 9 maggio 2013

Massima punizione

La sanzione più grave erogata contro una squadra di calcio è il calcio di rigore: il pallone viene posto alla distanza di 11 metri dalla linea della porta avversaria e un personaggio scelto dalla squadra che ne ha beneficiato se ne giova cercando di porre la sfera alle spalle del portiere avversario (preferibilmente in rete), che - con i suoi soli mezzi fisici - deve opporsi al tentativo di trasformazione.

Chi incespica mentre effettua questo tentativo, com'è accaduto ieri a Ricky Alvarez o due anni fa a Giampaolo Pazzini, è un pirla. Poi il campo di San Siro può essere stato complice (più nel caso del Pazzo che nei confronti dell'argentino perché attualmente il terreno di gioco del Meazza è in sintetico), ma se non sei in grado di calciare in porta un penalty c'è solo un termine per definirti. E all'Inter personaggi così non dovrebbero essere (stati) acquistati.



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