venerdì 24 maggio 2013

Il Non-Governo Letta


Il Governo Letta prosegue sull'eredità dell'esecutivo Monti che lo ha preceduto. Ovvero non mette in atto alcun provvedimento per invertire l'andamento macro-economico negativo continuando a produrre nuove tasse celandole dietro politiche di facciata (estensione Cassa Integrazione in deroga - cara grazia - e Bonus Casa, in attesa di nuovo condono edilizio). 

Per far contento il PdL ha congelato l'IMU sulla prima casa (in questo modo i proprietari di ville patrizie pagheranno la stessa imposta di chi vive nel proprio monolocale di proprietà) ma a luglio aumenterà di un punto l'IVA portandosi al 22%; tale incremento dell'imposta sul valore aggiunto farà crescere il prezzo del 70% dei beni e dei servizi mediamente acquistati dagli italiani, indipendentemente dalla ricchezza dei consumatori. 

L'eliminazione dell'IMU e l'innalzamento dell'IVA rappresentano due provvedimenti non proprio di sinistra perché non prevedono alcuna progressività nella distribuzione della pressione fiscale; si configurano quindi come provvedimenti di destra pienamente condivisi dal PD che, piuttosto che varare un programma di sinistra, preferisce suicidarsi.




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