martedì 21 maggio 2013

Gli affari di Grillo


Lo stratega Casaleggio forse riteneva che candidando Milena Gabanelli al Quirinale questa si sarebbe ammorbidita e non avrebbe condotto alcuna inchiesta giornalistica sulle finanze del MoVimento SoCiale a 5 Stelle. Si sbagliava, la conduttrice di Report infatti ha dimostrato - per l'ennesima volta - la propria deontologia professionale chiedendosi dove e a chi finissero i proventi che derivano dal blog di Beppe Grillo in termini di ricavi pubblicitari e commerciali legati alla vendita di libri e DVD.

La labile psicologia del grillino medio emerge anche in questo caso: mentre richiedono agli altri partiti una legittima trasparenza sui loro conti economici, non riescono a porsi negli stessi termini verso gli affari del proprio movimento. Più che l'anti-politica vince il cieco ed irrazionale fanatismo: il fenomeno elettorale del grillismo rappresenta l'adolescenza al potere, con l'incoerenza e l'immaturità tipica dei ragazzi di quella età. 


l'inchiesta sul blog di Grillo, il web insorge



ROMA - Milena Gabanelli manda su tutte le furie gli utenti del blog di Beppe Grillo. Militanti, infiltrati o simpatizzanti del M5S (difficile distinguerli) attaccano la conduttrice di Report per la puntata di ieri. La Gabanelli, prima nelle quirinarie (le primarie online dei Cinque stelle per l'indicazione del loro candidato alla presidenza della Repubblica) nel corso della trasmissione ha posto due domande: «Che fine fanno i proventi del blog di Grillo» e «quanto guadagna la Casaleggio e associati dalla pubblicità sul sito». Poi un invito: «Con tre milioni di disoccupati smettetela di parlare di scontrini», riferendosi alle polemiche interne sulla diaria. Tanto è bastato per aprire un accesissimo dibattito sul sito del leader M5S. 




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