lunedì 6 maggio 2013

Bertinotti: dal comunismo a Valeria Marini


Ieri si è sposata Valeria Marini, la cerimonia è stata seguita in diretta da RaiUno e tra i testimoni di nozze c'era Fausto Bertinotti, quello che è stato segretario per 12 anni di Rifondazione Comunista. Il compagno Fausto è molto amico del neo-sposo, tal Giovanni Cottone, un brillante imprenditore in affari con Paolo Berlusconi



Valeria Marini si è sposata ieriLa soubrette, attrice, è convolata a nozze con Giovanni Cottone. I due hanno detto «sì» nella basilica romana dell’Ara Coeli. L’attrice, raccontano le cronache, è scesa dall’auto ed è stata subito protetta dai flash dei fotografi con grandi ombrelli bianchi fino all’ingresso della chiesa. L’abito della sposa era in pizzo e velo bianco. 
Tra i volti noti invitati alla cerimonia Maria Grazia Cucinotta, Anna Tatangelo, Alfonso Signorini, Gigi D’Alessio e Fausto Bertinotti. (unità)


Chi è Giovanni Cottone? È un noto industriale italiano che nel nostro Paese opera attraverso una società che si chiama Motom Italia, uno che ha tentato di riportare in patria il marchio Lambretta (solo il marchio perché la produzione era nel lontano oriente) e che si è arricchito soprattutto con la diffusione dei decoder tv. Cottone è stato infatti socio al 49% nella società Solari.com che faceva capo al Paolo Berlusconi. Tra le attività di Solari.com c’era, appunto, quella di distribuire i decoder Amstrad e di rilanciare il marchio motociclistico Garelli. 

L’accoppiata non fu felice visto che la Solari.com chiuse il 2006 con un buco di circa 60 milioni di euro e la Garelli, e i suoi operai, liquidati. Di qui la domanda: come fa l’uomo che affossò Prodi in nome della difesa dei lavoratori essere testimone di un uomo come questo e in un matrimonio così sfarzoso? Non lo sappiamo. Un dubbio che neanche la diretta tv Rai ha dissipato.

1 commento:

  1. Per rilanciare il progetto del Socialismo reale, della rivoluzione, del cambiamento, del rovescio del malato sistema capitalista, occorre anche evitare di ripetere i soliti dogmi e le consuete "liturgie"; al contrario, bisogna innanzitutto compiere una analisi critica e profonda del nostro passato, purchè tale analisi non sia liquidatoria (cosa che già hanno fatto e continuano a fare in molti, anche tra coloro che si professano Comunisti), dato che non è possibile cancellare decenni di storia che hanno fortemente influenzato gli eventi del secolo da poco concluso.

    Come è stato liquidato il Socialismo reale durante la "monarchia bertinottiana"? In occasione di un convegno tenutosi a Livorno intorno alla prima metà degli anni '90, Bertinotti presentò un temino ginnasiale in cui cancellò l'intera storia del '900.
    Togliatti - che pur essendo stato leninista ebbe le sue responsabilità sia sul revisionismo storico relativamente al movimento Comunista in Italia, sia sulla stessa demolizione Comunista nel nostro Stato - aveva affrontato la stessa questione in modo eccellente nel memoriale di Jalta.
    Le sue risposte, per quanto revisioniste, sono da considerarsi profonde ed ancora attuali, notevolmente differenti dal suddetto temino ginnasiale attraverso il quale Bertinotti e i suoi complici hanno dato fuoco al Comunismo, finendo così per ricadere in una ambigua e generica moderazione di sinistra che oggi si colloca al fianco delle potenze mondiali NATO, come lo stesso Tsipras ha dichiarato pubblicamente in una intervista televisiva.

    Seby Midolo

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