giovedì 11 aprile 2013

Rivolta contro il caro caffè


I dipendenti del Comune di Milano in questi giorni si stanno lamentando perché il prezzo del caffè erogato dai distributori automatici situati nei loro uffici è passato da € 0,25 a € 0,30. E si stanno mobilitando contro questa "profonda ingiustizia". 

Deduco abbiano parecchio tempo libero per occupare l'orario - cosiddetto - di lavoro oltre che una discreta ignoranza sul prezzo di mercato del caffè delle macchinette: gli altri lavoratori per consumare lo stesso prodotto spendono (almeno) 35 centesimi di euro, ovvero più di quanto questi impiegati pubblici pagano dopo l'iniquo aumento che hanno subito.









In ufficio rincara la tazzina il travet alla guerra del caffè

UN AUMENTO di 5 centesimi sul costo del caffè, passato senza preavviso da 25 a 30 centesimi. Tanto è bastato a fare andare su tutte le furie i dipendenti dell' ufficio Personale del Comune, in via Bergognone. Per protestare contro l' inaspettato incremento di prezzo della miscela arabica al distributore automatico, gli impiegati hanno fatto assemblee, organizzato "colazioni di protesta" nell' atrio del palazzo e stampato volantini in cui si denuncia come sia «profondamente ingiusto in un periodo di crisi, blocco degli stipendi e aumenti del costo della vita» che Palazzo Marino abbia «aumentato i prezzi di bevande e snack dei distributori, (repubblica)

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