giovedì 7 marzo 2013

Revisionismo e fascismo


Prendo atto del fatto che sia di moda la rivalutazione del Ventennio mussoliniano e fascista. L'ignoranza in materia non si differenzia per la casacca politica di appartenenza del revisionista di turno. 

Constato la meschina cifra culturale di chi sostiene che tolte le leggi razziali il fascismo aveva fatto anche delle cose buone (Berlusconi), che - prima che degenerasse - il fascismo aveva un altissimo senso dello Stato e della famiglia (Lombardi, capogruppo alla Camera del M5S) e che il fascismo ha fatto delle cose male ma in particolare dopo il 1935 (il ministro Polillo).

Di questo passo tra un po' si potrebbe rivalutare la figura di Hitler solo perché amava tanto tutti i cani.



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