sabato 2 marzo 2013

Cassanate

Chi nasce tondo non muore quadrato. Per i primi 7 mesi di permanenza all'Inter, qualcuno si era illuso che Antonio Cassano fosse cambiato e che il suo carattere "particolare" fosse finalmente giunto a maturazione, come succede alla maggior parte delle persone dopo i trent'anni di età.

Il ragazzo barese è dotato di un talento calcistico notevole, senza avere un comportamento controllato però vale meno. Venire (quasi) alle mani con il proprio allenatore, una persona che conosce (e stima) dai tempi della Roma, si commenta da sé, come il fatto che l'assenza di attaccanti in questo finale di stagione possa diventare per l'Inter una lenta ed inesorabile agonia. 

Domani pomeriggio, se perdessimo a Catania, saremo superati in classifica. Il budget della squadra etnea dimostra che i soldi si possono spendere meglio di quanto abbia fatto la direzione tecnica nerazzurra dall'estate 2010 in poi.


Inter, Strama-Cassano lite e mani addosso Nello spogliatoio provocazioni e spintoni

Milano, 02 marzo 2013

All'Inter fine allenamento rovente, i 2 separati solo da compagni e Cordoba. E oggi toccherà a Moratti tentare di ricomporre


Erano quelli del bbene bbene. Ma ieri è andata male male. Fra Andrea Stramaccioni e Antonio Cassano si è sfiorata la rissa nello spogliatoio, dopo l'allenamento: un diverbio molto pesante, tanto che i due sono quasi venuti alle mani e solo l'accorrere di chi era nello stanzone ha consentito che la situazione non degenerasse ulteriormente. E solo l'intervento del presidente Moratti in persona, oggi, consentirà forse una ricomposizione fra i due, una riappacificazione perlomeno temporanea, magari solo di facciata: nell'interesse della squadra, che ha bisogno del contributo di Cassano sul campo, e per un tentativo di conclusione della stagione senza ulteriori scossoni, perché infortuni e risultati negativi hanno già messo abbastanza in salita il cammino dell'Inter.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti NON vengono pubblicati subito.