martedì 19 febbraio 2013

Il porporato scomodo del Conclave


Il settimanale Famiglia Cristiana, periodico decisamente non ostile al Vaticano, si chiede se sia opportuno che un cardinale ritenuto dalla stessa Chiesa responsabile di aver insabbiato 129 casi di abusi su minori da parte di ecclesiastici, partecipi alle votazioni per l'elezione del nuovo papa.

L'arcivescovo Gomez, capo della diocesi di Los Angeles, aveva sollevato il cardinale Roger Mahony da ogni incarico amministrativo e pubblico. 

Il dimissionario papa Ratzinger invece non ha mai voluto escludere il porporato Mahony dalla presenza nel Conclave che dovrà decidere il suo successore, malgrado lo stesso Mahony sia stato accusato di aver insabbiato 122 situazioni di sacerdoti accusati di molestie. 




Conclave: scoppia il "caso Mahony"

Negli Usa è partita una petizione affinché il cardinale Mahony, coinvolto nello scandalo pedofilia, non partecipi al conclave. L'azione dell'arcivescovo Gomez a Los Angeles.

18/02/2013
Il cardinale Roger Mahony (foto del servizio: Reuters).
Il cardinale Roger Mahony (foto del servizio: Reuters).
Il Washington Post scrive di lui che “è fortunato a non essere in prigione” e il suo successore, monsignor Josè Gomez lo ha sollevato da tutti gli incarichi. Ma il cardinale Roger Mahony parteciperà regolarmente al conclave che eleggerà il nuovo Pontefice. Eppure monsignor Gomez lo ha riconosciuto responsabile di aver insabbiato 129 casi di abusi su minori da parte di ecclesiastici e, proprio su uno di questi casi di pedofilia (un sacerdote messicano accusato di aver abusato di 26 bambini della diocesi nel 1987) il porporato dovrà deporre in tribunale, alla corte superiore della contea di Los Angeles, il 23 febbraio.

A fine gennaio la diocesi ha pubblicato 12mila pagine di documenti fino a quel momento segreti su come il cardinale aveva gestito i casi di 122 sacerdoti accusati di molestie. “Leggere questi documenti”, aveva dichiarato monsignor Gomez, voluto da Benedetto XVI alla guida della diocesi proprio per fare chiarezza sul problema, “è stata un’esperienza brutale e dolorosa”.

Il "caso Mahony", negli Stati Uniti, sta montando mediaticamente anche perché un gruppo assai determinato di fedeli cattolici ha annunciato una petizione per chiedere al cardinale di rinunciare a partecipare al Conclave. Intanto, dopo che il successore monsignor Gomez, in una lettera pubblica ai fedeli aveva spiegato, il 31 gennaio, che il cardinale era “sollevato da ogni incarico amministrativo e pubblico”, Mahony aveva pubblicato sul suo blog una risposta evidenziando che il suo successore “non una volta in questi anni ha mai avanzato un solo dubbio sulle nostre politiche, pratiche e procedure per affrontare il problema degli abusi sessuali del clero sui minori”. 

Monsignor Gomez, il 15 febbraio, facendo parziale marcia indietro sulle precedenti disposizioni, ha assicurato che sia il cardinale Mahony che il suo ausiliare monsignor Thomas Curry, anche lui colpito da sanzioni, “rimangono vescovi in piena regola nell’arcidiocesi di Los Angeles e possono celebrare i sacramenti e svolgere attività pastorale”.Monsignor Gomez ha poi anche invitato i fedeli a “pregare per il cardinale Roger Mahony mentre si prepara ad andare a Roma per eleggere il nuovo Papa che prenderà il posto di Benedetto XVI”.

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