Ha deciso di scendere (o salire?) in campo anche lui. Il giornalista Oscar Giannino ha fondato una nuova formazione politica da lui stesso guidata per la conquista di posti in Parlamento.
Sembra che non si coalizzerà con altre liste, e quindi dovrà raggiungere il 4% dei voti complessivi per avere rappresentanza alla Camera dei Deputati e l'altrettanto utopico 8% per il Senato della Repubblica.
Numeri che la legge elettorale vigente pone come limiti minimi per accedere alla distribuzione dei seggi. Se, come sembra, non si alleerà con nessuno, qual è il senso di questo ennesimo partitino? Che bisogno aveva il buono e stimato Giannino di organizzare due mesi di campagna elettorale senza alcuna speranza di successo? Non credo sia solo una questione di tattica politica, probabilmente crede (credeva) genuinamente al suo programma liberista di governo articolato in 10 punti. E una temporanea visibilità mediatica, dopo una carriera spesa tra radio e carta stampata.
Da Sanremo parte la volata per le elezioni politiche di "Fare", la squadra liberale di Oscar Giannino
Non poteva che partire dalla riviera sanremese, località colorata dai fiori, la campagna elettorale di "Fare per Fermare il declino", il movimento guidato dal candidato premier più cromatico e vistoso per la foggia degli abiti: Oscar Giannino. A tanta vistosità sartoriale non corrisponde per il momento altrettanta visibilità politica da parte di chi ha l'obiettivo di cambiare la politica italiana e far tornare a crescere il sistema Paese. (ilsole)

aldilà delle scelte politiche, spesso resto perplesso sulle scelte dei nomi delle formazioni politiche.
RispondiElimina"fare per fermare il declino", cosa vuole dire?