lunedì 28 gennaio 2013

I secoli del Monte



Tra tutti gli errori che hanno portato l'istituto bancario Monte dei Paschi sull'orlo del baratro finanziario i costi derivanti dal lancio di un'applicazione per smartphone non sono certo quelli determinanti. Fa specie però che una banca che aveva chiuso il 2011 con utile netto di meno 4685 milioni di euro, non abbia di conseguenza lesinato le proprie spese discutibili. 
Su Google Play (lo store per il sistema operativo Android) c'è un'app gratuita denominata "I secoli del Monte" pubblicizzata sull'home page di MPS; lanciata il 15 dicembre 2012, nel giro di poco più di un mese è stata scaricata tra le 100 e 500 volte, ha raccolto 4 valutazioni e 1 recensione. La ragione di questa scarsa popolarità forse, e ribadisco FORSE, è dovuta al fatto che l'applicazione ha una dimensione di 119M: per dare un'idea della sua enormità, l'app di MPS per gestire l'home banking pesa 947k, ovvero "I secoli del Monte" è 126 volte più grande. 
Al netto della moda imperante delle app per smartphone (un'azienda si sente sfigata a non averne un numero ridondante) e ai consiglieri di marketing che "suggeriscono" le implementazioni di app (tanto non le pagano loro), questa super applicazione è la cartina tornasole con cui il Monte dei Paschi è stato sinora gestito. 







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