martedì 22 gennaio 2013

Bella Ciao in Chiesa (don Gallo)




A GENOVA

Le note di «Bella ciao» in Chiesa Don Gallo canta 

Decine di persone che cantano «Bella ciao». Un coro, un fiume in piena che intona il popolare canto partigiano. Fin qui niente di strano, se non fosse per l'ambiente. Non il palco del concerto del «Primo Maggio», non un ritrovo dell'Anpi, bensì l'interno di una Chiesa. Tutto si spiega dando un'occhiata a chi c'è sull'altare: Don Gallo, il prete di strada genovese che, nonostante i suoi 84 anni, non finisce mai di sorprendere.




Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato
Eo ho trovato l'invasor



O partigiano porta mi via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O partigiano porta mi via
Che mi sento di morir



E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir



Mi seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Mi seppellire lassù in montagna
Sotto l'ombra di un bel fiore






E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E le genti che passeranno
Mi diranno: "Che bel fior"



È questo il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
È questo il fiore del partigiano
Morto per la libertà

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