domenica 16 dicembre 2012

L'alba di Monti


13/12/2012 - VERSO LE ELEZIONI

Monti al Ppe, Berlusconi: si candidi
E la Merkel ora preme sul Professore



Mercoledì scorso all'incontro del Partito Popolare Europeo si è presentato a sorpresa anche il Presidente del Consiglio italiano Mariuolone Monti: la riunione tenutasi a Bruxelles era strettamente politica, il fatto che l'attuale premier si sia presentato in questa veste non istituzionale vuol dire due cose. Silvio Berlusconi l'ha capito e infatti lo ha investito a candidato per essere a capo del prossimo governo che uscirà dalle elezioni del febbraio 2013. Monti, già nominato da Napolitano senatore a vita per allontanarlo dalle manovre dei partiti, vuole proseguire l'esperienza a Palazzo Chigi con i famosi moderati, cioè supportato da PdL e centristi, che sono il suo naturale serbatoio di consenso. 
La seconda cosa che si evince è che Monti, in prossimità della fine del suo primo mandato, si è tolto la maschera e chiede i voti in prima persona e senza l'equivoco del governo di salvezza nazionale. 
Non ci è rimasto bene il leader del centro-sinistra Bersani che, dopo 13 mesi di appoggio al governo tecnico, si troverà molto probabilmente a gareggiare contro un primo ministro a cui aveva dato pieno consenso per tutta questa parte terminale della legislatura. L'errore del segretario del PD è stato quello di aver preferito promuovere Monti invece che scegliere direttamente la strada dello scioglimento delle Camere per guidare il Governo del Paese già nel novembre 2011. Questo errore potrebbe aver reso vane le primarie del centro-sinistra, che poche settimane fa lo hanno visto primeggiare nella sua coalizione. 

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