martedì 13 novembre 2012

Sfighe primarie


Per vincere le elezioni politiche della prossima primavera, i due candidati alle primarie della coalizione di centro sinistra per il Partito Democratico hanno abbandonato definitivamente i riferimenti ideali della propria storia, che forse il sindaco gigliato neanche ha mai avuto. Richiesti quali fossero i personaggi più rappresentativi che ispirerebbero la propria azione politica, Renzi ha citato Nelson Mandela (il primo nome che gli è venuto in mente visto che a lui è dedicato il palazzetto dello sport di Firenze) mentre Pier Luigi Bersani Papa Giovanni XXIII; il segretario del partito nipote del PCI ha più a cuore un ex sovrano del Vaticano piuttosto che Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti o Enrico Berlinguer... Se Bersani risultasse il più votato in queste primarie, nelle elezioni politiche avrà guadagnato magari i voti dei cattolici, ma avrà perso le preferenze di chi credeva ancora che il PD fosse una formazione politica di sinistra. Vincesse Renzi, sarebbe invece tabula rasa

Si chiude con una domanda sui riferimenti ideali di ognuno. ''Tina Anselmi e Nilde Iotti'', risponde Puppato. ''De Gasperi'', e' la scelta di Tabacci. ''Mandela e un giovane tunisino che lotta per la liberta''', replica Renzi. Bersani e Vendola fanno due scelte impreviste. ''Giovanni XXIII'', dice il primo. ''Il cardinale Martini'', afferma il secondo. (fonte)

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