mercoledì 17 ottobre 2012

Limite a 3000 euro per le detrazioni

Il Macellaio Monti ha operato grandi riforme per il bene del Paese. Dopo aver devastato a vario titolo il mondo del lavoro, aiutato con merito dalla Fornero, inventato nuove tasse (IMU), aumentato quelle esistenti (IVA) e tagliato i contributi statali ai servizi essenziali (scuola, sanità, previdenza) ha deciso ritartassare anche quei cittadini furbi e privilegiati che si giovavano delle detrazioni fiscali. Ora il limite complessivo dei rimborsi fiscali è il 19% di 3000 euro, ovvero € 570. Basta avere un mutuo dell'importo di 650 euro al mese, di cui metà costituito da interessi passivi, per raggiungere e superare il limite massimo. In questa situazione, abbastanza comune per chi non si compra una prima casa in contanti, tutte le altre spese, comprese quelle sanitarie, scolastiche e le erogazioni liberali alle Onlus, sono escluse dalla detraibilità. Questo provvedimento è retroattivo già per l'anno in scorso. Il professorone della Bocconi (che poi non c'era bisogno di un luminare dell'economia per risanare le casse statali tagliando a destra e a manca in maniera così selvaggia) dimentica un paio di cose: 

  • incrementando la pressione fiscale oltre un certo limite, ad esempio sulle imposte indirette, il gettito complessivo può diminuire (la famosa curva di Laffer);
  • se alcune spese non potranno più essere detratte, molti non esigeranno più la ricevuta fiscale e chiederanno di pagare in nero ottenendo uno sconto, succederà con il medico compiacente o con l'agente immobiliare.  


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