mercoledì 24 ottobre 2012

Abboccamento



Con la consueta pacatezza che lo contraddistingue, Il Fatto Quotidiano di oggi pubblica a pagina 16 l'articolo intitolato "Lousiana Burning": la notizia è che un gruppo di uomini incappucciati ha dato fuoco ad una ragazza nera ventenne. Viene adombrata l'ipotesi secondo cui a compiere il gesto efferato sarebbero dei simpatizzanti del Ku Klux Klan. Al giornalista non è sorto alcun dubbio sulla "matrice razzista" della vile aggressione neanche dopo aver scritto che sono state trovate "TRE K DISEGNATE (...) con la pasta dentifricia" e che la giovane donna fosse riuscita a "spegnere le fiamme usando una fontana". FQ non è l'unica testata giornalistica ad aver abboccato alla falsa notizia e non fa specie il fatto che non si lasci scappare alcuna occasione per denunciare violenza, fango e malcostume, neanche di fronte all'incertezza sulla sua veridicità. Vedremo sull'edizione di domani, ma la smentita ha un minore risalto sull'edizione on line odierna (quindicesima notizia pubblicata tra gli sviluppi delle indagini penali contro Penati e la Provincia di Forlì-Cesena che apre una nuova sede istituzionale).

Lousiana, per l’Fbi il Ku Klux Klan non c’entra: la ragazza si è inventata tutto

Secondo gli inquirenti la giovane nera gravemente ustionata avrebbe organizzato da sè l'attacco e poi accusato tre uomini di averle dato fuoco e scritto le famigerate lettere 'KKK' sulla sua vettura. "Si è inflitta le ferite da sola'", ha detto la portavoce dell'ufficio di polizia







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