giovedì 25 ottobre 2012

Spray e politica


Negli ultimi vent'anni ricordo solo due le occasioni in cui un uomo politico italiano ha utilizzato uno spray per disinfettare un ambiente: nel 1999 Mario Borghezio per un ripulire un treno usato da cittadine extracomunitarie e nel 2012 da Beppe Grillo per disinfestare l'aria dai giornalisti. Per entrambi si trattava di cercare di estirpare un problema che per il leghista era l'esistenza di donne africane in terra padana, per il leader pentastallato il fastidio è provocato da mass media che non condividono i virtuosismi del suo pensiero unico.

Spray contro un cronistaBeppe Grillo, atteso stamane a Catania, si è concesso una sosta per riprendere fiato. Già ieri sera a Gela, nel Nisseno, il leader del Movimento 5 Stelle era sceso dal suo camper, prima del comizio, agitando un collutorio per schiarirsi la voce e dirigendo lo spray contro un cronista. Davanti alle telecamere, il comico ha usato l'astuccio del suo medicinale come una lampadina: «Dov'è Rete 4?» ha detto. E poi: «Avete un alito... sarà la caponata». Quando una giornalista gli ha spiegato che la sua è una tv locale e non Rete 4, il comico ha detto: «Quella che dopo mezzanotte trasmette il porno» e poi è salito sul palco per il suo comizio-show che si è protratto per oltre un'ora.



Lucciole, ronda col disinfettante

TORINO - La prima ronda su rotaia della storia leghista è stata inventata ieri dall' onorevole Mario Borghezio e dai suoi vigilantes di seconda classe. Tre "volontari verdi" (armati di spray disinfettante) e due "volontarie verdi" (munite di vetril) sono saliti sull' intercity Torino-Milano delle 11,05 al seguito del capo e in compagnia di un operatore di TelePadania che ha immortalato la solenne spedizione al grido di "forza, andiamo a ripulire le puttane". 

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