mercoledì 26 settembre 2012

L'economia di Grillo/Casaleggio


Molti giornali, tra cui il quotidiano Libero di sabato 22 settembre da cui ho tratto l'articolo soprastante, hanno pubblicato la notizia secondo la quale la Casaleggio e Associati avrebbe chiuso il bilancio 2011 con una perdita di 60mila euro a fronte di un fatturato di 1,4 milioni. Non metto in dubbio questo risultato ma mi pongo una domanda: questa società gestisce soprattutto i ricavi del sito beppegrillo.it sul quale troviamo le pubblicità del circuito AdSense di Google, sistema di esposizione di contenuti promozionali i cui i ricavi vengono suddivisi tra editore del sito ospitante (Grillo) e erogatore della creatività (Google). 

Considerando solo questo tipo di business ed escludendo i ricavi generati da prodotti editoriali e gadget vari:

  • il sito beppegrillo.it ha un traffico giornaliero medio di 750,000 pagine viste (fonte);
  • su ciascuna pagina ci sono tre tipi di banner AdSense Google (cfr) con un relativo tasso di click medio (CTR) dello 0,20% 0,60% e un coefficiente di remunerazione lorda di € 0,40 a click ricevuto;
  • Google distribuisce il 68% (fonte) al titolare del sito; 
  • la tassazione irlandese, visto che Google Europa ha scelto Dublino quale sede europea, prevede una trattenuta sui ricavi del 5% (vedi). 

I numeri succitati rappresentano stime conservative, ovvero sono al ribasso (per esempio i dati di traffico si riferiscono all'estivo mese di agosto). Il loro dettaglio è riportato in questa pagina nella sezione inferiore.

Solo il fatturato legato alla pubblicità per il sito beppegrillo.it sarebbe quindi circa 1,3 milioni di euro, importo corrispondente a più del 90% di quanto dichiarato dalla Casaleggio quale fatturato complessivo dell'azienda nell'anno 2011. I casi sono due: i ricavi dagli oggetti venduti sul sito più gli altri introiti connessi (come gli incassi da spettacoli e il merchandising) in un anno corrispondono solo a € 100,000 circa oppure alcune voci d'incasso non sono stati inserite nel bilancio aziendale della Casaleggio perché Google consente di regolare le incombenze fiscali in maniera forfettaria alla fonte quando effettua i pagamenti. Nulla contro le vigenti leggi tributarie italiane, quindi. E Casaleggio/Grillo/M5S non sarebbe certo l'unica azienda del nostro Paese ad avvalersi di una fiscalità estera più favorevole. Però bisognerebbe anche raccontarla giusta.






Aggiornamento: ho contattato i gestori del sito (Casaleggio) e mi hanno confermato che Adwords è l'unico strumento per effettuare pubblicità su beppegrillo.it (vedi mail qui sotto).



è possibile impostare una campagna banner con Google AdWords direttamente sul sito di Beppe Grillo.

Una volta eseguito l'accesso alla pagina di Google AdWords (www.google.it/adwords) con il suo nome utente, dovrà creare una nuova campagna.

Il processo è guidato e semplice.
Nella seconda pagina di configurazione, dopo aver selezionato ANNUNCIO ILLUSTRATO, nella sezione POSIZIONAMENTI potrà indicare su quali siti effettuare la campagna di advertising; nella sezione CERCA digiti beppegrillo.it e inserisca gli indirizzi che la interessano.

Gli annunci appariranno in rotazione sulle pagine del blog www.beppegrillo.it  secondo i parametri impostati nella campagna.


3 commenti:

  1. I tuoi conti non mi tornano.
    Secondo i tuoi conti infatti il sito farebbe un cpm pari a 2.4, se cosi fosse sarebbe un risultato stellare. In realtà blog e siti di informazione hanno cpm molto sotto 1, in alcuni casi anche decimi di 1.
    Inoltre,magari fosse vero che mettere tre banner triplica il fatturato. Se così fosse basterebbe tappezzare la pagina di pubblicità.
    In realtà, per esperienza, se quel sito, sommando tutti i banner, fa un cpm pari a 1, cioè 750 euro al giorno, è già un grandissimo traguardo.
    Saluti

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  2. Bisogna tener presente però il fatto che il sito sia ottimizzato per invogliare ai click grazie all'estrema contestualizzazione degli Adsense e ciò determina inoltre un CTR ben oltre i valori che ho ipotizzato io.

    Secondo te quale sarebbe un valore di CPC medio corretto? (Per gli AdSense il CPM non è la metrica di appoggio)

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  3. Beppe parla sempre di trasparenza e delle furbizie degli altri.
    Considerato che il sito è totalmente politico e che Beppe è il leader e padre del M5S, mi chiedo se Beppe non dovrebbe rendere pubblico le entrate pubblicitarie del sito ?

    Poi, non dovrebbe re-distribuire i proventi al Movimento ?

    Forse ho capito perchè obbliga i suo adepti a non rilasciare interviste alla stampa !!!

    Claudio Calvia - Roma

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