lunedì 3 settembre 2012

Le ferie a Cesenatico

Ebbene sì, ho fatto un mese di vacanze a Cesenatico... dall'1 al 31 agosto, per "colpa" del nuovo inquilino. E' andata come doveva andare, ero già stato in Romagna e sapevo già che il mare non sarebbe stata l'attrativa principale. Definirlo "mare" quella massa di acqua sporca e sabbiosa può risultare un'affermazione pretenziosa ma lo spazio idrofilo di bassa altezza delimitato da scogli artificiali è ciò che le mappe definiscono come l'Adriatico, ovvero dove terminano il loro viaggio i lindi fiumi della Val Padana. Ma sottolineato anche il fatto che l'accesso alla battigia è disciplinato dagli stabilimenti balneari e ci sono poche zone di spiaggia libera, per il resto Cesenatico è risultato un bel posto che sembra però essersi fermato agli anni Ottanta: a quei tempi risultano gli ultimi interventi urbanistici di manutenzione di case e strade, rigorosamente senza marciapiede e con asfalto solo teoricamente tale. L'assenza di rinnovamento dev'essere uno dei motivi percui tedeschi e altri vacanzieri del Nord Europa hanno smesso di frequentare le coste romagnole, solo in parte sostituiti dai turisti dell'Est.
Tuttavia ci sono pure dei punti a favore di eccellenza assoluta: si mangia bene dappertutto (qualità ad un prezzo giusto sia nei ristoranti che nei vari mercatini/negozietti), e non solo pesce ma anche frutta, verdura, pasta, pizza e carne; particolare non secondario, i cittadini locali sono cordiali e affabili, praticamente il contrario dei liguri.. Inoltre questa località è un posto tranquillo, senza esagitati o altri fenomeni di cagac***ismo, del resto i frequentatori tipo di questa parte di Riviera sono i pensionati oppure le famiglie con bimbi piccoli o adolescenti.
Capitolo piadina: la fanno in tanti posti a Cesenatico, ma al "C'era una volta la Romagna" è ottima, quella prosciutto crudo, scquaquerone e rucola la mia preferita. In questo luogo che c'è sempre gente a mangiare, il miglior biglietto da visita per un ristoro dove si mangia BENE. La piadina è proposta anche nelle versioni crescione (tipo calzone), rotolo o piadizza (ovvero una pizza con la pasta della piada). A mangiare lì una volta ho visto un giapponese solitario, un nipponico che ne sa, evidentemente.
Il ristorante che sconsiglio vivamente invece è la Taverna di Lumira (sul canale lato Ponente): servizio lento e cibo scadente ma in compenso con prezzi elevati. Una iattura gastronomica.





Questo cartello stradale indica il termine della pista ciclopedonale in corrispondenza di una piadineria nei pressi della Vena Mazzarini. Metti che uno non vede il muro.


Il monumento al cittadino più famoso (e sfortunato) di Cesenatico: Marco Pantani


Il 2 agosto 1849 Giuseppe Garibaldi è passato per poche ore da Cesenatico e una lapide ricorda questa sua breve apparizione; in occasione di questa ricorrenza, ogni anno c'è un fine settimana di eventi.


L'insegna di un negozio appartenente al filone della "archeologia commerciale".


Un'hotel a 4 stelle ispirato ai videogiochi da bar.


Il ristorante fighetto per chi cerca la nouvelle cousine e le sue porzioni scarse ma preziose.


Un vetrina che non avrebbe sfigurato nella Berlino Est degli anni Sessanta.


Non vedevo un aereo con lo striscione pubblicitario dal 1986.


Visto che la qualità delle acque marine è penosa, l'amministrazione comunale e le varie associazioni degli operatori turistici organizzano una discreta quantità di eventi serali e non, come i fuochi d'artificio.


La locale raccolta dei rifiuti non prevede il porta a porta ma registra ancora i cassonetti per strada, con grande felicità per il riciclo dei materiali (e a tutto vantaggio dell'olfatto per i miasmi prodotti dalla rumenta esposta al sole).

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