martedì 10 luglio 2012

Pizzarotti e le consulenze esterne


Il buon Pizzarotti tre mesi fa sul sito ufficiale del suo partito diceva di non volere assolutamente consulenti esterni a "chiamata" per valorizzare le risorse già presenti nel comune di Parma e per ottenere al contempo un risparmio economico. Ha già cambiato idea, ma in modo trasparente e tutelando l'ambiente in quanto lui appartiene a gente che Parma la ama.

Non più consulenze esterne, i famigerati art. 110 e 90, ma valorizzazione delle risorse già esistenti. Ogni risparmio o guadagno ottenuto in termini di minor personale esterno, consulenze, art.110, recupero da evasioni tributarie, dovrà essere suddiviso tra i dipendenti comunali che si sono prodigati nell'ottenerlo e l'Amministrazione; più si risparmia o si recupera più si verrà gratificati.
Ricordiamoci quindi del Movimento 5 Stelle di Parma: cittadini con idee giovani, non professionisti della politica. Noi siamo da sempre per la tutela dell'ambiente, per la trasparenza della pubblica amministrazione, siamo gente con la fedina penale pulita, siamo gente che ama Parma.
Federico Pizzarotti Candidato Sindaco 


10 luglio 2012

Pizzarotti assumerà consulenti esterni "a chiamata". 
La legge li definisce articoli 90, in pratica sono dipendenti del Comune a tutti gli effetti ma "a chiamata". E’ il sindaco stesso, cioè, che definisce chi chiamare, che stipendio dargli e rimangono in carica per la durata del mandato del primo cittadino. La giunta di Pietro Vignali ne aveva fatto largo uso "imbottendo" il comune di diverse figure come addetti stampa, marketing e tanti altri. Ai tempi della campagna elettorale il Movimento cinque stelle aveva più volte tuonato contro queste scelte ribadendo che loro non le avrebbero mai fatte. E adesso cosa succede? E’ proprio il grillino Pizzarotti a decidere di assumere tre persone come "esterni". 
Si parla di un portavoce che dovrebbe supervisionare la comunicazione e di altri che andranno a coadiuvare l’assessore allo Sport. L’ufficialità vera non c’è ancora, anche perché per legge il tutto deve passare attraverso un delibera di giunta, ma la scelta è già stata fatta.




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