lunedì 30 luglio 2012

Judo e Olimpiadi



Ogni quattro anni l'italiano medio si scopre patriota ed esperto tuttologo sportivo. Se fino a poco tempo prima ignorava, ad esempio, la semplice esistenza dello JUDO, la possibilità di medaglia in quella disciplina per un atleta tricolore lo fa divenire competente in quello sport.  Ieri Rosalba Forciniti ha vinto il bronzo nella categoria 52 kg (prima donna calabrese a medaglia nella storia delle Olimpiadi moderne dall'anno 1896) e i termini ipertecnici che disciplinano lo judo sono diventati per qualche ora di uso comune: ippon, waza-ari, yuko, koka...
I successi sportivi olimpici hanno per gli atleti italiani un valore più che simbolico: 
Per quanto riguarda la squadra italiana, le somme stanziate per i podi di Londra saranno identiche a quelle di Pechino 2008: 140.000 Euro per l´oro, 75.000 Euro per l´argento e 50.000 per il bronzo. 
Inoltre gli atleti italiani appartengono solitamente (vale quasi sempre per gli sport minori) a gruppi di promanazione statale (Fiamme Gialle, Esercito, Carabinieri ecc.) e quindi percepiscono un reddito mensile assicurato. La ricca Germania premia i propri tesserati che vincono la medaglia d'oro con un assegno di € 10.000. 


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