venerdì 27 luglio 2012

Don Giussani, Formigoni e la ricerca della bellezza


L’Associazione Memores Domini riunisce persone di Comunione e Liberazione che seguono una vocazione di dedizione totale a Dio vivendo nel mondo. 
I fattori portanti nella vita dei Memores Domini sono la contemplazione, intesa come memoria tendenzialmente continua di Cristo, e la missione, cioè la passione a portare l’annuncio cristiano nella vita di tutti gli uomini.
Il Memor Domini "è un laico che liberamente vive una esistenza totalmente immersa nel mondo con una totale responsabilità personale" (Memores Domini – Intervista a Monsignor Luigi Giussani) e che si impegna alla missione vivendo il proprio lavoro professionale come il luogo della memoria di Cristo, traducendolo, cioè, in offerta.
Gli associati intendono seguire una vita di perfezione cristiana praticando i consigli evangelici “sintetizzabili nelle categorie in cui, tradizionalmente, la Chiesa riassume l’imitazione di Cristo. L’obbedienza, nel senso che lo sforzo spirituale, la vita ascetica, sono facilitate e autenticate da una sequela. La povertà, come distacco da un possesso individuale del denaro e delle cose. La verginità, come rinuncia alla famiglia per una dedizione anche formalmente più totale a Cristo” (Intervista citata)



«Don Giussani era cresciuto in una casa povera di pane, ma ricca di musica, e così dall'inizio era toccato, anzi ferito, dal desiderio della bellezza e non si accontentava di una bellezza qualunque, di una bellezza banale: cercava la Bellezza stessa, la Bellezza infinita, e così ha trovato Cristo, in Cristo la vera bellezza, la strada della vita, la vera gioia»

(dall'omelia del Card. Joseph Ratzinger ai funerali di don Luigi Giussani
Duomo di Milano, 24 febbraio 2005)

Libro fotografico, a cura di Claudio Risé, che ripropone gli interventi dei relatori dell’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, tenutasi a Milano al Teatro Dal Verme il 26 ottobre 2005.
Testi di Stefano Zecchi, Roberto Formigoni, don Julián Carrón, Franco Loi, Franco Branciaroli e Lorenzo Ornaghi.



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