giovedì 26 luglio 2012

12 consiglieri regionali lombardi indagati


E' giusto essere garantisti e attendere i diversi gradi di giudizio della magistratura, ci mancherebbe altro, ma 12 consiglieri regionali (su 80, pari al 15%) sottoposti ad indagine penale non consiglierebbero il rinnovo dell'istituzione tramite nuove elezioni? C'entra qualcosa il trattamento economico a cui rinunciare o è superiore l'amore per la cosa pubblica?







La prima voce è l’indennità, quella che nel linguaggio comune è definita “stipendio”, seguono la 
diaria e i rimborsi. 

Alla fine è fatta menzione dell’assegno di fine mandato e dell’assegno vitalizio.  c


INDENNITA’ DI FUNZIONE 

L’indennità è determinata in base all’art. 2 della legge regionale 23 luglio 1996, n. 17. 
E’ calcolata in funzione dell’indennità mensile spettante ai membri del Parlamento alla data del 31 
dicembre 2010, ridotta del 10 per cento, e della popolazione della Regione Lombardia. 
L’indennità è corrisposta per dodici mensilità. 
L’importo mensile è pari ad euro 3.299,39, al netto del contributo obbligatorio ai fini del vitalizio e 
dell’indennità di fine mandato pari ad euro 2.132,99, e delle ritenute fiscali di euro 3.099,58. 


DIARIA 

Ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge regionale 23 luglio 1996 n. 17 è erogata la diaria, a titolo di 
rimborso spese per la presenza. 
La diaria è di euro 2.341,80 mensili. 
Per  ogni  giornata  di  assenza  dal  Consiglio  o  dalle  Commissioni  è  trattenuta  la  somma  di  euro 
195,15. 


RIMBORSO SPESE DI TRASPORTO DAL LUOGO DI RESIDENZA A MILANO 

Il rimborso spese è forfettario ed è previsto dall’art. 5 della legge regionale citata. 
E’ erogato in base alla distanza da Milano al luogo di residenza del Consigliere. 
Il  rimborso  è  erogato  mensilmente  e  va  da  un  minimo  di  euro  301,90  ad  un  massimo  di  euro 
2.415,17. 


RIMBORSO SPESE PER MISSIONI NEL TERRITORIO REGIONALE 

E’  previsto  dall’art.  6  della  legge  regionale  citata  un  rimborso  spese  forfettario  per  missioni  nel 
territorio regionale. 
Il rimborso è mensile ed ammonta ad euro 3.525,12. 


INDENNITA’ DI FINE MANDATO ED ASSEGNO VITALIZIO 

A fronte di una trattenuta sull’indennità di funzione del 25% (euro 2.132,99 mensili) il Consigliere 
cessato dal mandato riceve: 

1)  un’indennità  di  fine  mandato  nella  misura  dell’ultima  indennità  annuale  di  funzione 
percepita per ogni legislatura;  
2)  un assegno vitalizio mensile al compimento del 60° anno di età. 
L’assegno, in base agli anni di contribuzione, va da un  minimo del 20% ad un massimo del 
50% dell’indennità di funzione mensile lorda. 
L’indennità  di  fine  mandato  e  l’assegno  vitalizio  sono  previsti  dagli  articoli  2  e  3  della  legge 
regionale 20 marzo 1995, n. 12.  
La legge n. 12 del 20 marzo 1995 si applica ai consiglieri eletti per la prima volta nelle legislature 
successive a quella della sua entrata in vigore; per tutti gli altri consiglieri continuano ad applicarsi 
le disposizioni previste dalla legge regionale n. 12 del 10 febbraio 1983. 

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