lunedì 2 luglio 2012

11 ragioni azzurre

La Spagna ieri ha vinto e convinto. Gli azzurri sono stati surclassati fin dal fischio d'inizio e il rotondo punteggio finale di 4 a 0 per le Furie Rosse rispecchia i valori espressi durante la finale dell'Europeo 2012. Ci sono però dei "MA" su cui riflettere. 
  1. un allenatore che si brucia l'ultima sostituzione al 13° del secondo tempo per inserire Thiago Motta (avessi detto Ronaldo o Messi) al posto di un altro centrocampista è stato il segnale della resa, ancor prima che il mediano del PSG lasciasse la sua squadra in 10 per infortunio;
  2. Chiellini era in evidente stato di scarsità di forma, sui primi due gol c'è il suo zampino, non doveva scendere in campo; 
  3. Cassano, quando va bene, gioca per un'oretta poi va sostituito perché non ce la fa (ha il fisico di un 90enne, non di uno nato nell'82) e un cambio è così sempre bruciato;
  4. Abate: ma chi è quello sciagurato che poteva pensare di diventare campione d'Europa con Ignazio Abate (!) terzino titolare? 
  5. la qualità del blocco juventino difensivo è ottimo se devi affrontare il Novara o il Cesena, contro la Spagna non basta schierare quattro giocatori dello stesso club nel medesimo reparto; 
  6. Mario Balotelli è accomunato a Ibrahimovic non solo dal fatto di avere un procuratore comune (Mino Raiola): come lo svedese, risulta NON decisivo nelle partite importanti e fa la differenza solo quando lo sfidante di turno è decisamente più debole oppure quando la partita non è uno spareggio per una coppa europea;
  7. se pensi di giocare senza un centravanti puro, o sei il Barcellona oppure cerchi rogne;
  8. nella gestione dei giocatori raggiunti da avvisi di garanzia, quello ricevuto da Criscito ha comportato la sua esclusione dai convocati mentre per Bonucci non vi è stato alcun pregiudizio e ha potuto giocare sempre come titolare;
  9. le esternazioni omofobe di Cassano sono state considerate forme di folklore come se ad un calciatore in quanto tale fosse concesso la produzione di qualunque cialtroneria;
  10. Cesare Prandelli è una brava persona finché si vuole, ma è uno che in 12 anni di carriera da allenatore non ha mai vinto nulla, neanche per sbaglio; è il classico tecnico adatto a guidare squadre di terza fascia come Parma o Fiorentina, non un gruppo che disputa un torneo per nazioni della durata di un mese;
  11. tra i tifosi italiani esiste ben più di un cretino (vedi immagine sottostante): anche per questo motivo la Spagna ha meritato anche moralmente di vincere.

4 commenti:

  1. Rientrato un'ora fa da Kiev... No comment!

    Ciao bello. :)

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  2. Hai visto una delle squadre più forti della storia del calcio.

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  3. Sono d'accordissimo ma almeno la si doveva giocare... Invece nulla. Un vero peccato!

    Se vuoi, da me, una breve intervista su Kiev e la partita.

    Ciao. :)

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  4. Prandelli ha preferito far giocare quelli che avevano partecipato alle partite precedenti, malgrado alcuni come Abate o Chiellini fossero palesemente fuori condizione. Non è così che si vincono i tituli.

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