lunedì 4 giugno 2012

Il M5S a Parma



Il piano di Casaleggio e della sua creatura mediatica Beppe Grillo era chiaro; raggiungere il massimo del consenso in termini elettorali in occasione delle elezioni politiche della primavera 2013, nelle quali lo stratega ipertricotico Casaleggio si candiderà Presidente del Consiglio nell'ambito del partito del Movimento a 5 Stelle; aveva anche estromesso, per sicurezza, l'ex comico genovese inserendo nello statuto della neonata formazione politica la non eleggibilità dei condannati in via definitiva (Grillo è stato condannato per omicidio colposo plurimo).


E' successo qualcosa però. Casaleggio non aveva calcolato che poteva accadere che il partito da lui fondato avrebbe potuto conquistare la poltrona di sindaco in un grande città come Parma, dove l'operato di una giunta pentastellata avrebbe avuto maggior visibilità. Sono passate due settimane dalla proclamazione di Temistocle Pizzarotti a primo cittadino della città ducale e il nuovo sindaco non ha ancora prodotto un solo nome per la nuova giunta comunale. Ciò, ovviamente, sta scatenando i malumori dei tanti elettori che lo hanno scelto come primo cittadino instillando il dubbio che il passaggio del M5S dalla fase della contestazione a quella di governo sia parecchio difficoltosa. L'unica cosa che il buon Socrate Pizzarotti è riuscito a fare in due settimane è stato promettere la diretta streaming della prima seduta del consiglio comunale. Un po' poco per chi deve amministrare per cinque anni una realtà complessa come quella di Parma.


Il sogno di Gianroberto Casaleggio rischia quindi di tramontare essendo stroncato sul nascere. Se l'operato politico dei suoi grillini è solo quanto riportato sul sito ufficiale della rappresentanza di Parma, il rimedio M5S è peggiore del male. Per amministrare una città non bastano gli slogan. E si rischia un prematuro sputtanamento.


Non abbiamo sorrisini ironici di altri tempi che dicono “beata gioventù!”, né caldi sguardi di paziente condiscendenza, come maestre di altri tempi che guardano incorreggibili monelli.
Non sottovalutateci perché noi siamo abituati a lavorare, a produrre, a prenderci le nostre responsabilità sempre e comunque nella famiglia, nel lavoro e ora nella politica.
Trent’anni di politica fanno strani scherzi nella percezione del mondo ed è per questo che noi non andremo mai oltre i dieci, promesso. (M5S Parma)

Il Fatto Quotidiano, organo ufficiale de facto del M5S, non dedica un solo articolo al neo-sindaco di Parma, dal 25 maggio 2012 ad oggi, dopo che in campagna elettorale quasi quotidianamente ha illustrato le gesta e i buoni propositi del virtuosissimo candidato parmense.

PS: Oibò, questa sera Pericle Pizzarotti (o Pipparotti, come lo chiamerebbe Grillo se non fosse dalla sua parte politica) ha già nominato un assessore e contestualmente silurato quel Tavolazzi antipatico ai fondatori del M5S.

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