mercoledì 27 giugno 2012

Buona politica del PD

Carissimo Onorevole Bersani, 
questo manifesto programmatico è stato presentato all'inizio dell'anno 2012 e sono passati già sei mesi. Quanti o quale dei cinque punti è riuscito a portare a casa? Non vorrei che questa immagine di Lei che guarda fuori dal finestrino sia il simbolo della Sua distrazione e di quella del Partito Democratico, per statuto attento all'astratto ma lontano dalla realtà. L'elettorato del centro-sinistra è proverbialmente pecorone e tende a credere per istinto alle Vostre endemiche promesse (non mantenute), ma fino a quando riuscirete a speculare su di esse? Prima o poi il gregge dell'elettorato del PD si sveglierà anche lui, come quello di Lega e PDL. E lì non basteranno più gli slogan, e alcuni di voi Democratici dovranno trovarsi un lavoro vero per vivere in quanto non saranno più mantenuti dai finanziamenti pubblici alla politica.

4 commenti:

  1. C'è il piccolo particolare che da 6 mesi il governo è cambiato ma il parlamento no... e in queste condizioni il fatto che almeno alcune di quelle promesse si siano realizzate (come il dimezzamento del finanziamento dei partiti, definitivamente approvato, o la riduzione del numero dei parlamentari, approvata al Senato) a me pare semplicemente miracoloso.

    RispondiElimina
  2. Il Parlamento non è cambiato perché il PD non ha avuto il coraggio di presentarsi alle urne (poi avrebbe dovuto GOVERNARE, un rischio troppo grosso). Ha preferito quindi allearsi con la destra e appoggiare un governo iper-liberista che ha creato emergenze sociali (esodati, articolo 18, pioggia di nuove tasse ecc.) senza che si risolvessero i problemi finanziari che avevano fatto cadere il precedente Presidente del Consiglio.

    RispondiElimina
  3. Il Parlamento non è cambiato perché (purtroppo) Berlusconi non è mai stato sfiduciato dal Parlamento: in tutti i voti di fiducia che ha affrontato è riuscito, a colpi di Scilipoti, ad avere sempre la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Il Governo attuale è frutto di un incredibile equilibrio inventato dal Presidente della Repubblica e assecondato dal PD che in esso vedeva un passo avanti rispetto all'orrore berlusconiano. Il PD non poteva presentarsi alle urne per l'ottima ragione che Berlusconi non è mai stato sfiduciato, e in queste condizioni, a Costituzione invariata, Napolitano non avrebbe mai potuto sciogliere le Camere.

    RispondiElimina
  4. Però se il PD non avesse appoggiato il governo Monti, il ricorso alle urne sarebbe stato inevitabile. E ora lo stesso PD sarebbe partecipante in posizione di egemonia ad un esecutivo politico.

    RispondiElimina

I commenti NON vengono pubblicati subito.