lunedì 7 maggio 2012

Inter 4 Milan 2 (dello scudetto scucito)

Anche nel derby di ieri l'Inter ha asfaltato il Milan. Come all'andata, decisivo è stato Diego Milito (con la gentile collaborazione del rossonero Abate ormai abituale delle cappelle stracittadine). E come nella gara del gennaio scorso, i nerazzurri sono stati più forti anche della terna arbitrale. I bi-retrocessi hanno approfittato del decimo rigore a favore (il settimo stagionale regalato contro i soli tre fischiati contro) e pure di un gol fantasma non assegnato a Cambiasso che aveva spedito la sfera oltre un metro dopo la linea di porta di Abbiati (immagine che servirà a Galliani per sostituire il famoso non-gol di Muntari).
Dopo l'intervallo i casciavit sono immeritatamente passati in vantaggio per 2 a 1 prima che si completasse la rimonta con Milito e Maicon (tornato in forma Triplete forse troppo tardi).
Questa vittoria ha consegnato lo scudetto nelle mani della Juventus a cui va tutto il merito per aver mantenuto il numero 0 nella casella delle sconfitte in campionato. La stucchevole polemica sul numero di scudetti vinti mostra invece la cifra stilistica della sua dirigenza che vuole mettere tre stelle sulla maglia rubonera per rimuovere e negare le sentenze di Calciopoli: poca memoria e scarsa dignità, questa è la Juve.
Ci sarà rimasto male?
Malgrado la doppia vittoria contro il Milan, la stagione interista rimane insoddisfacente. Le note positive vengono dai "recuperi" di Alvarez e Guarin; Stramaccioni ha dimostrato di non essere solo un altro traghettatore per le sue capacità tattiche di governo della squadra. Però non si può pensare di giocare ancora con due difensori centrali come Lucio e Samuel che sono del 1978 e ci hanno regalato nel corso della stagione una serie alternata di cappelle imbarazzanti (i bilanisti, più lungimiranti, ieri hanno giocato con Nesta e Yepes entrambi classe 1976).
L'estate scorsa il Milan aveva convocato tutti i suoi sudamericani reduci dal campionato continentale per nazioni; la cosa aveva fatto discutere per le possibili conseguenze sui giocatori che avevano rinunciato ad un prolungato periodo di riposo. I rossoneri avevano vinto la Supercoppa italiana, ma si sono ritrovati poi questi giocatori distrutti a primavera: Pato, Thiago Silva e Robinho (invece Milito, Maicon e Cambiasso, che per la Cina non erano stati convocati, contro il Milan ieri hanno giganteggiato). Considerando che non hanno vinto il campionato solo per quattro punti, la mossa è risultata sicuramente vincente (per gli avversari).
Capitolo finale per il monumento Ivan Ramiro Cordoba che ieri ha concluso la propria carriera nei bauscia con 15 titoli vinti in 454 partite (e 18 gol) disputate in nerazzurro dal gennaio 2000. Grandissimo il "Cafè de Colombia".
La curva Nord ieri ha vinto il solito confronto coregrafico con i rivali della Sud. Non è una novità.







1 commento:

  1. I Bilanisti finiranno il campionato a 7 lunghezze dalla capolista!

    E il nostro presidente oggi sembra aver confermato Stramaccioni e di ciò sono felice. Ora serve una campagna acquisti degna di questo nome.

    Ciao bello. :)

    #Amala

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