mercoledì 23 maggio 2012

E ora vediamo che fanno questi grillini

Federico Pizzarotti ha vinto il ballottaggio per l'elezione del sindaco di Parma battendo, a sorpresa, il candidato del Partito Democratico Vincenzo Bertazzoli. Detto che per riuscire a perdere ci voleva tutta la capacità tattica tafazziana stile PD (candidando un burocrate simbolo della partitocrazia come il presidente della Provincia ducale che non ha neanche accennato a dimettersi dalla carica ricoperta), il nuovo primo cittadino si trova un consiglio comunale a maggioranza assoluta del suo partito M5S. 
Dei 19 componenti (più lo stesso Pizzarotti) gli ultimi due eletti hanno raccimolato ben 32 voti di preferenza, pari allo 0,03% circa dei consensi elitari degli oltre 90,000 votanti: alla faccia del movimento di cittadini che si riappropria della cosa pubblica. 
Il Corriere della Sera di oggi dedica pagina 14 a questo exploit elettorale indicando età e occupazione dei nuovi consiglieri comunali grillini: tranne uno che è ancora studente, tutti gli altri hanno un lavoro. Neanche un disoccupato. E infatti nel programma elettorale parmigiano del M5S la parola "disoccupazione" ricorre solo una volta nelle sue 66 pagine di presentazione, e non correlata ad interventi atti alla creazione o alla tutela di posti di lavoro. Questo tema è soppiantato da altri capitoli che evidentemente stanno più a cuore ai discepoli di Grillo quali le piste ciclabili, i mercati con prodotti a km 0 e i pannelli solari. E dire che anche a Parma la disoccupazione, soprattutto giovanile, è un'allarme sociale.
Gli elettori parmensi che hanno decretato la vittoria del M5S nella città emiliana sono così disgustati (a ragione) dalla casta politica che probabilmente piuttosto che il PD o il PDL avrebbero votato anche per il Partito dei Puffi, se si fosse presentato; qui con i cinquestellati si rischia di curare il raffreddore facendosi venire la polmonite. 
Il tema dell'inceneritore dei rifiuti, a cui il M5S si oppone fermamente, è uno delle chiavi che ha fatto vincere questa formazione politica. Ma dove e come verrà smaltita l'immondizia nel frattempo se si vuole fare a meno del termovalorizzatore? E l'ideone di coniare una nuova moneta locale (il Parmo?) da affiancare all'euro per aggirare la stretta creditizia delle banche è un altro battutone del politologo Beppe Grillo?


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