Ormai il dossier Gianluigi Buffon in Consob sta diventando voluminoso. Per il calciatore juventino è arrivata un'altra multa, per aver comunicato in ritardo il superamento della soglia del 10% nel capitale di Zucchi, caso in cui il detentore di azioni diventa un "soggetto rilevante" ai fini della normativa.
La sanzione, che si riferisce alla direttiva market abuse, si aggiunge alla multa da 60mila euro già comminata a Buffon per non aver reso noto, entro i termini previsti, il superamento delle soglie rilevanti del 2, del 5% e 10% di Zucchi. La violazione, si legge nel bollettino della Consob, riguarda, come nel caso della multa da 60mila euro, le 16 operazioni di acquisto e vendita di azioni Zucchi effettuate da Buffon tra il 15 e il 29 aprile 2010, per un controvalore di 1,85 milioni di euro e prevede sanzioni tra un minimo di 5mila e un massimo di 500mila euro. In questo caso l'importo è stato limitato dalla Commissione, poiché le violazioni sono «ascrivibili a titolo di colpa». Insomma, Buffon è sempre senza dolo, «collaborativo e trasparente», ma sempre fuori gioco. (R.Fi.)