lunedì 28 maggio 2012

Beppe Sculli, nipote prediletto


Sculli, il nipote prediletto del boss «Vergogna? No, vado a testa alta»

«Mio nonno capo della ' ndrangheta? Per me non ha fatto nulla di male» (corriere)

E' pur sempre il nipote prediletto di Giuseppe Morabito di Africo (Reggio Calabria), quel Tiradritto delle tante inchieste sui clan della Calabria, una vita turbolenta tra famiglia, carcere e latitanza, catturato dopo 12 anni di ricerche.

«Mio nonno era un tipo premuroso e i suoi consigli mi sono serviti nella vita. Mi diceva sempre di comportarmi bene e portare rispetto alle persone, soprattutto alle forze dell' ordine. Mi diceva di camminare sempre a testa alta perché non avevo nulla di cui vergognarmi. E anche oggi che lui si ritrova rinchiuso in una cella con l' accusa di essere un boss della ' ndrangheta, cammino a testa alta perché non ho nulla di cui vergognarmi».

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