lunedì 16 aprile 2012

Stretta creditizia delle banche

Le banche italiane sono state rifinanziate dalla BCE ad un tasso d'interesse dell'1% annuo. Il provvedimento aveva lo scopo di far ripartire l'economia reale, ovvero favorire l'erogazione di prestiti e mutui ad imprese e famiglie. Gli istituti di credito del nostro Paese invece hanno pensato di risanare le proprie casse acquistando titoli di stato poliennali come i BTP a 10 anni prendendo così più di 500 punti di remunerazione per il capitale investito. E per questo concedono prestiti alle aziende che hanno bisogno di soldi per effettuare degli investimenti o ai privati che vogliono comprarsi un appartamento non solo a tassi superiori, ma pretendendo il rispetto di requisiti di ammissibilità assurdi. Il Governo Monti, essendo espressione politica della finanza, non dice nulla per non tradire se stesso e gli interessi che lo sorreggono. Bersani e il PD lo appoggiano per evitare di assumersi la responsabilità di governare il Paese dopo aver vinto le elezioni politiche.

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