mercoledì 11 aprile 2012

Radu e il saluto romano


Stefan Radu, difensore della Lazio, sabato scorso ha esultato così dirigendo il proprio braccio teso alzato e con mano aperta verso la curva Nord dello Stadio Olimpico. Egli sa bene che il cosiddetto "saluto romano" non si chiama così perché è il modo di comunicare tipico della città di Roma. Dovrebbe saperlo anche la sua società di appartenenza o quanto meno la Lega Calcio, che commina ammonizioni ai giocatori che si tolgono la maglietta dopo aver segnato un gol ma non prendono provvedimenti nei confronti di chi utilizza apertamente simboli fascisti. 

4. Apologia del fascismo.
Chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità indicate nell'articolo 1.
Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche

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