giovedì 19 aprile 2012

Catenaccio 1 Tiki-taka 0



La tattica alla "viva il parroco" del Chelsea di Roberto di Matteo ieri ha consentito di battere il pirotecnico Barcellona di Pep Guardiola nella gara di andata della semifinale di Champions. Il (non) gioco dei londinesi costituito da ripartenze corroborate dall'arroccamento difensivo e dalle palle in tribuna ha avuto la meglio sull'esacerbato possesso palla dei catalani, fraseggi che non hanno prodotto alcuna segnatura per alcune congiunture astrali sfortunate, menzionando pure la casualità del gol di Drogba. La bellezza del gioco del calcio è anche questa: non sempre vincono i più forti. E questo Barca, una delle squadre più forti della lunga storia del calcio, poggia il suo successo sul lavoro nei settori giovanili dove fin da piccoli ai futuri calciatori viene inculcata la forma mentis del possesso palla e dei fraseggi in orizzontale per costringere l'avversario all'errore. Tra una settimana al Camp Nou, il vantaggio di un solo gol potrebbe non essere sufficiente.

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