giovedì 8 marzo 2012

L'economo prete e la violenza sessuale aggravata


Stento a credere che un prete possa aver violentato ripetutamente una ragazza minorenne e che l'organizzazione di cui fa parte (Chiesa Cattolica SpA) non ne sia accorta oppure - più concretamente - non abbia allontanato il reo. Il sacerdote in questione è un dirigente della Diocesi di Como nella quale riveste il ruolo di economo. Solo tre settimane fa lamentava la possibile sofferenza di alcune attività della Chiesa a causa dell'introduzione della nuova tassa sugli immobili denominata IMU. Il Corriere di Como ha immediatamente eliminato l'articolo che descrive quest'ultima attività ecclesiastica del prete arrestato.

Abbadia: prete arrestato
per violenza sessuale


ABBADIA
L'ex parroco di San Giuliano a Como, don Marco Mangiacasale, economo della Diocesi di Como dal 2009, è stato arrestato nel pomeriggio con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazzina minorenne.

Secondo la contestazione don Marco avrebbe abusato sessualmente della giovanissima per quasi quattro anni, fino allo scorso febbraio, quando i genitori della ragazza sono venuti a conoscenza dell'episodio.

«Non vogliamo alcun privilegio. Ma oratori e asili sono a rischio»

Pubblicato il 18 Feb 2012 15:08 Fonte: Corriere di Como
«Non vogliamo alcun privilegio. Ma oratori e asili sono a rischio»  La Curia si dice pronta a pagare quanto dovuto allo Stato «L'imposta sugli immobili rischia di creare grosse difficoltà agli asili parrocchiali, già in situazioni economiche pesanti, e ai bar degli oratori. A rischio poi anche tutte le attività di volontariato e del settore del no profit». Don Marco Mangiacasale, economo della Diocesi di Como, traccia i possibili scenari legati alla prevista introduzione dell'Imu - la nuova tassa sugli immobili - agli edifici di proprietà della Chiesa che non siano utilizzati esclusivamente a scopo ecclesiastico o per funzioni sociali e di volontariato. «Naturalmente attendiamo di conoscere nel dettaglio le norme che saranno varate - sottolinea il sacerdote - Senza dubbio posso dire che, se la tassa sarà effettivamente applicata agli edifici che svolgono anche soltanto parzialmente un'attività commerciale, il provvedimento riguarderà quasi esclusivamente i baretti degli oratori, in genere piccole strutture che annoverano tra i clienti soltanto le persone che frequentano l'oratorio. Si tratta ovviamente di bar già in regola a livello fiscale, che ora potrebbero trovarsi a dover affrontare una nuova spesa. 

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