lunedì 5 marzo 2012

L'amico più intimo


L'ipocrisia tutta cattolica dei funerali di un credente omosessuale in cui il compagno del defunto può intervenire alla cerimonia a patto di farsi chiamare in maniera tale da nascondere il reale rapporto (di amore) esistente. Riportato fedelmente dalle cronache.



L'ULTIMO SALUTO DI ALEMANNO - Quindi, in conclusione della funzione funebre, il messaggio del padre custode del convento di San Francesco di Assisi: «Ora starai volando tra i santi e gli angeli, e starai intonando il Cantico delle Creature. Grazie fratello Lucio». Poi il ricordo affidato all'amico più intimo, Marco Alemanno, che ha letto il testo di Le Rondini. E ha concluso, con la voce strozzata e tra un applauso fortissimo: «Oggi, insieme a voi, posso dirgli grazie». Alemanno ha ricordato quando per la prima volta, da bambino, ha sentito per la prima volta Le Rondini: «Chi poteva sapere che qualche tempo dopo avrei incontrato quel signore, che avrei potuto lavorarci insieme. Invece è successo e da qualche tempo ho l'onore e il privilegio di crescere al fianco di Lucio. Nonostante tutto il tempo che è passato, ascolto ancora quel brano e ancora mi commuovo. Oggi, insieme a voi, posso dirgli grazie». (corriere)

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