venerdì 9 marzo 2012

Conte e la matematica

Egregio Antonio Conte, mi permetto di segnalarLe una novità regolamentare in vigore nel campionato italiano di Serie A dalla stagione 1994/95 (lo dice anche Wikipedia, le cui voci possono essere discutibili, ma il più delle volte essa pubblica contenuti veritieri e diversamente verificabili). 
Non ci crederà, ma da 18 anni le vittorie (cioè quando una squadra fa più gol di quella avversaria nella stessa partita) valgono 3 (tre) punti e non più solo 2 (due) punti. Se invece entrambe le formazioni fanno gli stessi gol (esempio 0 a 0, 1 a 1, 2 a 2 e così via, con l'avvertenza determinante che il numero dei gol segnati sia del tutto identico) va 1 (uno) punto a ciascuna. La squadra che perde contro un'altra che - combinazione - ha quindi vinto, non prende alcun punto in classifica.
Se è stato attento a questo discorso, sa quindi che due pareggi valgono meno di una vittoria e una sconfitta; e addirittura che una vittoria conferisce in classifica gli stessi valori di tre gare finite con il segno X, ovvero nulle o pareggiate. Per farLe un esempio pratico e trasmetterLe meglio il concetto della vittoria da 3 punti, i suoi rivali rossoneri nell'ultima settimana hanno giocato una sola gara di campionato ma hanno vinto, mentre la squadra che allena Lei ne ha giocate due: avendole pareggiate ambedue ha fatto meno punti di loro, 2 punti la Rub?entus, 3 il BB?ilan. 
Facendo un discorso più ampio su come viene costruita la classifica della Serie A, non conta una fava se se si finisce il campionato imbattuti; è più rilevante rischiare di perdere qualche gara nel tentativo di vincerla. Caro Antonio Conte, forse l'ha tratta in inganno il fatto che nel basket la vittoria valga ancora 2 punti, però lì se finiscono in parità giocano un tempo supplementare fino a quando permane la situazione di identico punteggio. Non faccia inoltre confusione con il tiro da 3 punti presente sempre nel basket, che è un'altra cosa (nel calcio le segnature da fuori area valgono sempre un gol).

Ogni squadra affronta tutte le altre compagini del raggruppamento di appartenenza due volte, una presso il proprio campo (partita in casa), una presso il campo avverso (partita in trasferta) con uno svolgimento che è detto Girone all'italiana. Si assegnano tre punti[1] alla squadra che vince una partita, un punto a ciascuna squadra in caso di pareggio e zero alla squadra sconfitta.

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