lunedì 27 febbraio 2012

Strategie contro i lavoratori



Il Governo Monti ha fallito sulla strada delle liberalizzazioni ma è riuscito a sviare l'attenzione generale dal vero obiettivo della lobby di Confindustria che lo ha messo a Palazzo Chigi, ovvero l'abolizione dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, senza il quale le Aziende potranno fare ancor di più i propri comodi a maggior danno delle proprie maestranze.
Il Ministro Elsa Fornero, quella che ha la figlia con due posti fissi uno nell'ateneo dove lavora sia lei che il marito e l'altro presso una fondazione dove la madre stessa ha operato nel consiglio di amministrazione fino a qualche mese fa, ha scovato uno studio di Eurostat dove si evince che nel 2009 gli stipendi degli italiani sono stati la metà di quelli dei tedeschi e addirittura inferiori a quelli di greci e ciprioti. La mossa mediatica del ministro è chiara e rientra nell'ampia strategia politico-coreografica per eliminare le ultime garanzie legislative a tutela dei lavoratori; il suo messaggio è chiaro: "Gli stipendi sono bassi perché si può licenziare poco, fatevi licenziare più facilmente e guadagnerete di più!".
Io, sempre su Eurostat, ho trovato uno studio datato 2006 dove gli stessi numeri mostrano gli stipendi degli italiani in linea con la media europea. I casi sono due: o la Fornero, tra le tante statistiche a disposizione, ha scelto quelle peggiori per l'Italia oppure in tre anni tra 2006 e 2009 lo stipendio medio dei lavoratori italiani ha subito un pesantissimo ribasso.



LE CIFRE DI EUROSTAT

Stipendi italiani: metà di quelli tedeschi
Anche in Grecia e Cipro sono più alti

I dati sui redditi lordi: solo Malta,
Portogallo, Slovenia e Slovacchia
hanno buste paga più magre

 (corriere)






FONTE

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