sabato 18 febbraio 2012

Parturient Montes, Nascetur Ridiculus Mus



Verso di Orazio (Ars poetica, v. 139) che, con allusione a una favola esopica che sarà poi anche imitata da Fedro (IV, 22), si riferisce ai poemi il cui svolgimento non corrisponde all’altisonante proemio. La frase si cita talora (come altre simili allusive alla medesima favola: la montagna ha partorito un topoil parto della montagna, ecc.) a proposito di eventi troppo inferiori all’aspettativa.

Il Governo Monti, quello che doveva salvare l'Italia da un supposto crollo finanziario, ha "risanato" le casse dello Stato emettendo nuove tasse (IMU) o irrobustendo quelle già esistenti (IVA) ed è riuscito ad imporle grazie ad una perfetta macchina mediatica che ha legittimato ogni sua azione magnificandolo oltre i suoi meriti. Sul tema delle liberalizzazioni nonno Monti sta cercando di farci credere (riuscendovi) che ampliando di qualche centinaio di unità il numero dei notai, aumentando il numero dei taxi o creando qualche nuova farmacia il prodotto interno lordo crescerà a dismisura... dimenticandosi peraltro i mercati oligopolistici il cui sblocco farebbe ripartire l'economia: banche, assicurazioni, energia. I poteri forti, vedi il curriculum dei suoi ministri come Passera, è meglio non si tocchino, altrimenti si rischia seriamente di modernizzare il Paese.

PER IL QUIRINALE SI TRATTA DI UN PROVVEDIMENTO “CORPOSO E INCISIVO”

Liberalizzazioni. Varato il decreto ‘Cresci Italia’
Monti: possibile un aumento del 10% del Pil
(rai)


Fmi: l'Italia non ce la può fare da sola
Tagliate stime crescita pil 2012: -2,2% 

(messaggero)

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