martedì 28 febbraio 2012

Inter cadaverica



L'Inter è così in crisi che non caccia il suo insipiente allenatore neanche dopo sette sconfitte nelle ultime otto gare disputare, perdite inframezzate da un 4 a 4 casalingo contro quel Palermo che in tutto l'attuale campionato ha segnato lontano dal Renzo Barbera la bellezza di 8 gol. E alla gara con i siciliani è legata anche l'ultima segnatura della squadra, nelle altre partite del mese di febbraio infatti si possono contare ben 0 gol fatti dai nerazzurri. Si potrebbe parlare anche della chicca dei 6 punti che il Novara ha messo in saccoccia contro di noi, corrispondenti al 35% del bottino della sua magra classifica o di altre storiche figuracce accumulate da quando abbiamo vinto il derby.
L'inizio della nuova parabola negativa ha coinciso con la cessione di Thiago Motta al PSG di Leonardo, lo stesso ex-allenatore che l'estate scorsa ha subodorato il naufragio interista richiedendo ed ottenendo la rescissione del contratto. Lo seguì poco dopo il lungimirante Samuel Eto'o, il quale è finito a giocare nella squadra del deserto dei Tartari piuttosto che partecipare all'affondamento strumentale della corazzata Inter. 
Che fare? Innanzitutto sarà importante riuscire ad incamerare quei 4 o 5 punti necessari per raggiungere la matematica quota salvezza. Non sarà facile ma dobbiamo crederci. Per quanto riguarda i giocatori da schierare, per perseguire questo scopo non sarà facile per l'allenatore di turno individuare 11 giocatori non bolliti. Piuttosto che insistere sul centrocampo ottuagenario Zanetti/Cambiasso/Stankovic forse converrebbe attingere alla rosa della squadra Primavera; visto che i risultati sportivi non sono più un obiettivo tangibile, potrebbe essere l'occasione per far accumulare esperienza ai giovani del vivaio, evitando poi di svenderli a fine stagione qualora qualcuno di questi risultasse un valido elemento. 
Per la prossima stagione serve innanzitutto un allenatore con le palle che possibilmente conosca l'esplosivo ambiente di Appiano Gentile. E iniziare da subito a riorganizzare la gestione dell'area tecnica la cui bocciatura appare inevitabile visto lo spessore della campagna acquisti da gennaio 2011 in poi.



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