venerdì 10 febbraio 2012

Falce, carrello e "me ne frego"


Un Tribunale aveva disposto che il libro di Bernardo Caprotti dovesse essere ritirato dal mercato perché denigratorio verso il principale concorrente di Esselunga, ovvero la Coop. Pare però che il buon Caprotti se ne scatafotta del verdetto giudiziario e continui a vendere la sua opera letteraria, anche sul suo sito di commercio elettronico.

http://www.esselungaacasa.it/ecommerce/productInfo.do?productId=617085&storeId=41



Caprotti condannato per "Falce e carrello"

Il patron di Esselunga pagherà 300mila euro a Coop


Il patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, è stato condannato dal Tribunale di Milano a pagare 300mila euro a Coop e a ritirare dal mercato le copie del suo libro “Falce e Carrello.
Secondo il giudice, la diffusione del pamphlet ha rappresentato una forma di «illecita concorrenza per denigrazione ai danni di Coop Italia».
Oltre a Caprotti e a Esselunga spa, sono stati condannati anche Geminello Alvi, curatore della prefazione, Stefano Filippi coautore e la casa editrice Marsilio.
«Un'aggressione violenta e lesiva che noi di Coop non ci saremmo mai sognati di fare nei confronti di un concorrente. Pur in un contesto di dura competizione imprenditoriale, il rispetto degli altri e la legalità dei comportamenti e degli atti è parte integrante dell'essere cooperativa». È il giudizio di Coop in merito alla sentenza.

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