martedì 17 gennaio 2012

Scarsa deontologia professionale


LE CHIAMATE REGISTRATE AGLI ATTI DELL'INDAGINE

Le telefonate della Capitaneria a Schettino
«Comandante che fa, vuole tornare a casa?»

La Guardia Costiera:«Lascia i soccorsi? Torni subito a bordo»

All'1.46 di sabato mattina il comandante della Concordia Francesco Schettino riceve l'ennesima telefonata dalla Capitaneria di Porto: «Cosa vuole fare, vuole andare a casa?». Domanda con voce alterata un ufficiale. E Schettino si lascia sfuggire: «Abbiamo abbandonato la nave», ma subito dopo ritratta. E quando dalla Capitaneria si dice che ci sono «già dei cadaveri», Schettino chiede «Quanti?». E l'ufficiale: «Deve dirmelo lei!».


«La sicurezza dei passeggeri prima di tutto. Non vorrei trovarmi nella condizione del comandante del Titanic. Il comandante, fedele a una disciplina quasi militare, deve avere sempre tutto sotto controllo. E essere là dove necessario»  Francesco Schettino 


Gregorio Maria De Falco è un IDOLO: "Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto... veramente molto male... le faccio passare un'anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»

2 commenti:

  1. non sono in grado di dare un giudizio "tecnico" sulla vicenda. Non so nulla di navigazione. Magari il comandante della nave sarà stato uno tecnicamente preparato alla guida del mezzo (ribadisco, non sono in grado di dare un giudizio in merito e sarebbe bene che così facessero i 60milioni di CT italiani..), però l'impressione è che non sia stato adeguato al comando del mezzo, che prevede responsabilità ben più grandi della semplice guida.

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  2. Già. La meritocrazia non esiste neppure a livelli di responsabilità così alti. Talvolta vige infatti la pirlocrazia, che potremo anche chiamare schettinocrazia in suo onore.

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