14/gen/2012

Rating italiano e crociere



Non c'è alcun collegamento logico tra il naufragio di questa nave da crociera italiana e l'abbassamento della pagella della credibilità del debito pubblico nazionale. Ma se una nave vanto della marineria tricolore e con 4000 persone a bordo finisce contro un'isola (!) l'Italia è il terzo mondo, non il Perù o la Colombia. 
Tre morti e decine di dispersi per fare rotta il più vicino possibile all'isola dell'arcipelago e salutare gli abitanti del luogo?

La paura arriva all'ora di cena, quando le 4.200 persone a bordo della Costa Concordia (oltre 3.000 dei quali passeggeri e circa mille di equipaggio) sono a tavola ai ristoranti della nave da crociera nei pressi dell'Isola del Giglio: uno scossone, poi la luce che va via. Il tempo di capire quello che sta succedendo e l'invito ad indossare i salvagente e avvicinarsi alle scialuppe, «per precauzione». 


Come Perù, Colombia e Kazakistan L'Italia si porta, con il giudizio BBB+, allo stesso livello di Perù, Colombia e Kazakistan. Nella zona euro solo all'Irlanda è attribuito la stessa sigla, mentre Grecia è in territorio "default" a CC, mentre il Portogallo scende da BBB- a BB, ovvero il rating spazzatura. La Spagna, ultimo dei "Piigs", resta invece in «serie A», con il giudizio AA- che diventa A. (il messaggero)

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