mercoledì 25 gennaio 2012

Michel Martone


IL CASO

La provocazione del viceministro Martone
"Laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati"

Il viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali, Michel Martone: "E' bravo, invece, chi sceglie un istituto professionale. Bisogna dare messaggi chiari ai giovani". Scoppia la polemica anche sui social network. Il ministro Fornero:"Non lo sgrido, sono già accusata di mobbing". E Martone replica alle critiche: "Mi scuso per i toni poco sobri, ma il tema resta"




Avere un contratto di consulenza da 40mila euro commissionato dal padre non è da sfigati.



In molti lo criticano perché le tappe, per essere un italiano, anche se nato a Nizza, rispetto alla maggioranza dei suoi connazionali le ha bruciate. Forse perché, dicono, è italianamente "figlio di" Antonio Martone, magistrato di chiara fama, attivo in Cassazione e ricco di contatti politici. Tanto da essere stato sentito qualche mese fa anche come "persona informata dei fatti" sulla loggia P3 ed essere stato nominato dall'allora ministro della Pa Renato Brunetta presidente della Commissione per la Valutazione, l'integrità e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (Civit). Motivo per cui nel 2010 i senatori Ichino, Zanda e Morando chiesero a Brunetta stesso se non gli sembrava inopportuno aver stipulato un contratto di consulenza con suo figlio Michel, per 40mila euro circa, per occuparsi di "problemi giuridici della digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche di paesi terzi". (ilsole24ore)



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