mercoledì 11 gennaio 2012

Francesco Bruno

Non è normale neanche
non avere un nome e un
 cognome ma chiamarsi
con due nomi;
questo spiega tante cose. 
Una delle tare della democrazia è il fatto che ognuno possa dire quello che vuole, anche sciocchezze sesquipedali. 


"se la omosessualità non è malattia, come dice la OMS, deve però parlarsi di anormalità. Siamo nel campo, quando la omosessualità non viene scelta volutamente, di anormalità funzionali essendo il sesso volto naturalmente alla procreazione. Per farmi capire. L'omosessuale nato, lo è per una disturbo di personalità legato, probabilmente, ad una errata assimilazione dei ruoli dei genitori, o anche a cause organiche che sarebbe complicatissimo spiegare. Tuttavia, è nella stessa situazione, dal punto di vista concettuale, di chi è handicappato, sordo o cieco. Per queste categorie, con una certa ipocrisia si dice diversamente abili, non vedenti e simili. Il gay è diversamente orientato per la sessualità e quel diversamente la dice lunga sulla normalità".(fonte)

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