lunedì 30 gennaio 2012

Dopo i NO-TAV anche i NO-PONTI e i NO-NAVI?

All'indomani dell'incidente alla centrale nucleare giapponese di Fukushima (causato da un terremoto di magnitudo abnorme) era scattata la psicosi collettiva contro la produzione di energia atomica. L'altro giorno una nave ha urtato un ponte abbattendolo: bisogna aspettarsi che sorgano analoghi comitati NO-NAVI e NO-PONTI? Oppure gli intellettuali del "NO" erano distratti e si sono lasciati scappare l'occasione per produrre proclami anti-modernisti per i pecoroni che odiano tutto ciò che non li riguarda direttamente?

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