17 dic 2011

Andrea Agnelli e Babbo Natale


“Caro Andrea, ora che sei diventato un ometto, e ti stai preparando a soffiare sulle 36 candeline, è giunto il momento di dirti alcune verità. La prima è che dopo aver giocato al Piccolo Chimico e al Piccolo Inventore, pensavi di esserti appassionato al Piccolo Presidente (della Juventus), ma non si trattava di un gioco. Fare il presidente è una cosa seria e il calcio, anche se è un gioco, si è dato delle regole, e anch'esso è una cosa seria. E insomma...
1) Se l'amministratore delegato e il direttore generale di un club mettono in piedi un'associazione a delinquere per vincere più facilmente gli scudetti, barando, vanno puniti: loro e il loro club.
2) Se la giustizia sportiva lavora in fretta, esaurendo velocemente tutti i gradi di giudizio, è perché non potrebbe fare altrimenti: non si potrebbero più giocare i campionati, coi tempi della giustizia ordinaria. Particolare importante: da che calcio è calcio, in Italia e nel mondo, chi accetta di entrare a far parte del movimento accetta, anche, che sia la giustizia sportiva, col suo particolare ordinamento (e i suoi tempi, e i suoi modi) a deliberare.
3) Se la giustizia sportiva ti toglie 2 scudetti per le malefatte dei tuoi dirigenti, non puoi andare in giro a raccontare di averne vinti 29, se sono 27; ed è di cattivo gusto appiccicarne 29 nel nuovo stadio. È da cafoni. E tanta manna che le intercettazioni siano scattate durante la stagione 2004-2005, e non prima: sennò gli scudetti sarebbero molti meno, con buona pace di Moggi e Giraudo, Bettega e Lippi, Agricola e Ventrone.
4) Se un minuto dopo la condanna di Moggi a 5 anni e 4 mesi hai la faccia tosta di prendere le distanze da lui, voluto alla Juve da papà Umberto come “male necessario”, per usare le parole dello zio Gianni Avvocato buonanima, devi decidere cosa pensare di te stesso la sera davanti allo specchio. Ammesso che sia stato tu, il giorno dell'insediamento a presidente, a tessere parole di elogio e di riconoscenza nei confronti di Moggi, e non invece un tuo clone, un replicante, un sosia impostore.

Ci sono momenti, nella vita, in cui tutti siamo chiamati a crescere – per quanto doloroso sia – e a diventare grandi. Ecco caro Andrea, il momento di lasciarti alle spalle il mondo dell'infanzia con le sua fiabe, le sue fate e i suoi balocchi è arrivato. Non è facile, ma a 36 anni ce la puoi fare anche tu. Fatti forza! Babbo Natale non esiste e Moggi e Giraudo non erano il Gatto e la Volpe del Paese dei Balocchi, ma dirigenti che avevano messo in piedi un'associazione a delinquere per truccare le carte e vincere gli scudetti. Questo succedeva nel mondo reale, quello nel quale adesso vivi anche tu. Datti un pizzicotto. Vedrai che sei vero. Vivo. In carne ed ossa”. (fonte)

Offerte natalizie alla parrocchia


Come ogni Natale, puntuale come le zanzare d'estate (ed egualmente fastidiosi), i preti organizzano il giro di visite presso le case del circondario per portare la benedizione natalizia. E implicitamente per chiedere, a questo titolo, offerte in danaro per la propria parrocchia (SENZA rilasciare alcuna ricevuta). L'ente che organizza queste "allegre" manifestazioni itineranti e a domicilio è lo stesso che è


SOTTO ACCUSA LA CHIESA CATTOLICA

Pedofilia, migliaia di vittime dei preti in Olanda

Lo ha stabilito una commissione d'inchiesta all'Aja
Durante l'inchiesta individuati «800 autori di abusi»

MILANO - «Migliaia» le vittime di abusi sessuali da parte di circa 800 preti tra il 1945 e il 2000 in Olanda. Lo ha stabilito una commissione d'inchiesta istituita all'Aja. Il rapporto chiude l'indagine sulla Chiesa e la pedofilia e punta il dito proprio contro il Vaticano perché, «pur sapendo non hanno aiutato le vittime». «Sulla base di 1.795 segnalazioni, la Commissione è riuscita ad individuare i nomi di 800 autori di abusi», si legge nel rapporto. «Di questi, 105 sono ancora vivi».
LE INDAGINI- Sotto la spinta dell'opinione pubblica, la Conferenza episcopale olandese aveva deciso nel 2010 di istituire una Commissione d'inchiesta sugli abusi commessi dai preti pedofili. La Commissione era presieduta dall'ex ministro, Wim Deetman, e includeva sei membri, tra cui un ex giudice, uno psicologo e docenti universitari. Secondo la Commissione, «il problema degli abusi sessuali era ben noto agli ordini e nelle diocesi della Chiesa cattolica olandese ma non furono prese le misure appropriate».

16 dic 2011

Più visto di sempre



Ovvero se uno inventa un film su una cosa che nessun altro ha fatto, automaticamente diventa il più visto di sempre in quel genere. Per esempio se qualcuno mi producesse una pellicola cinematografica senza audio e senza video ma con contenuti solo olfattivi, questo diventa il film-olfattivo più visto di sempre.



Cinema/ Ligabue, Campovolo

film-concerto più visto di sempre

Milano, 15 dic. (TMNews) - Dopo solo otto giorni dalla sua uscita al cinema,
 "Ligabue Campovolo - Il film 3D", diretto da Cristian Biondani e Marco Salom,
 ha incassato finora 1.360.848 euro al botteghino, affermandosi come
 il film-concerto più visto di sempre in Italia.

15 dic 2011

Vanessa Incontrada è lesbica

Home page di Libero.it - 15 dicembre 2011

Il bastone e la carota


Nel caso di Marchionne coincidono (con il bastone), e dice che dobbiamo anche ringraziarlo: per le pause ridotte di 10 minuti, per la trasformazione dello straordinario in lavoro ordinario, per il riconoscimento di "lazzarone" al lavoratore che fa più di 8 giorni di malattia all'anno e per l'eliminazione del sindacato che non era d'accordo. E dona anche minacce di sanzioni ai sindacati firmatari, che non gli venga in mente di lamentarsi.


14 dic 2011

Le tentazioni di Carlos Tévez


Berlusconi conferma Allegri
Allegri fotografato accanto ad una
 statua di cera del suo Presidente.

E a Tevez: "Soldi o gnocca, scelga"

Milano, 14 dicembre 2011

"Il nostro tecnico non è in discussione, va benissimo, il rinnovo del suo contratto si è già deciso di farlo e si deve fare". E su Tevez: "Deve scegliere tra il prestigio e la fica". Poi ammette: "Presto tornerò presidente e monterò un palo per la lap dance anche a Milanello"




Una squadra completa




Doping, Moggi, GEA e adesso pure queste accuse; il solito complotto contro la Giuve.  



Il padre di Iuliano accusa: "Padovano spacciava droga ai giocatori della Juve"

Vialli e Bachini tra i presunti "clienti" dell'attaccante.


Sembra destinato ad allargarsi il caso legato a Michele Padovano, l'attaccante ex-Juventus condannato a otto anni e otto mesi di carcere per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Il giocatore è stato infatti chiamato in causa da Alfredo Iuliano, padre di Mark, suo ex compagno bianconero, con pesantissime accuse, compresa quella di un coinvolgimento nell'omicidio di Donato Bergamini calciatore del Cosenza morto in circostanze mai chiarite nel 1989.


"Padovano è colpevole, riforniva anche i calciatori della Juventus tra cui mio figlio: altre vittime sicure Vialli e Bachini (squalificato a vita dopo una doppia positività, ndr), che a causa della droga ha visto troncata del tutto la sua carriera - scrive Alfredo Iuliano dalla sua pagine Facebook - Inoltre resta ancora aperta la sua responsabilità sul caso Bergamini".

http://sport.virgilio.it/calcio/il-padre-di-iuliano-accusa-padovano-spacciava-droga-ai-giocatori-juve.html

Casino di Groupon o ingenuità del cliente?


Gentilissimi clienti  GROUPON


Siamo costernati per il Vostro disappunto e oltremodo dispiaciuti per il fastidio involontariamente arrecatoVi e,  il fatto che nella stessa situazione siaTe in tanti, non fa che accrescere il rammarico di chi Vi scrive.      Purtroppo (sia noi che Voi), siamo finiti dentro un “meccanismo impazzito” che Groupon non è stato capace, o non ha voluto,  fermare per tempo, nonostante pressanti e reiterate richieste di interruzione dell’offerta, distribuite nell’arco della giornata, a cominciare dalla prima mattina, quando il numero di coupon venduti superava di gran lunga quello preventivato.

13 dic 2011

Genoa - Inter (Finale)


Cinque punti recuperati dalle capoliste bianconere in tre giorni, e l'apparente sensazione di avere un GIOCO. E poi il gol decisivo segnato di testa del giocatore più basso di statura, che si trovava lì per caso. Alé.

Genoa - Inter (I tempo)


Poli: non vedevo un centrocampista nerazzurro che correva per davvero dai tempi di Cauet (!);
Thiago Motta: ha davanti 5 difensori e 4 centrocampisti, prima che si decida ne ha già tre addosso;
Nagatomo: il kamikaze che ha paura dei contrasti di gioco;
Milito: è anche sfigato oltre che impreciso, e c'era anche un fallo da espulsione su di lui;
Samuel: insuperabile The Wall, e non nel senso del tonno;
Julio Cesar: uno in meno per uno inutile, fuori lui per Zarate nella ripresa;
Forlan: la partita dalla panca si vede peggio, ma che ci vogliamo fare il lavoro è una roba sporca;
Coutinho: ha giocato parecchio bene sabato e siede in tribuna accanto a Castaignos (match-winner a Siena), suppongo una strategia di Ranieri che mi altresì sfugge.

Perché non prima?

Il mondo dello spettacolo distaccato dalla realtà


Fiorello si dispiace con il collega Jovanotti per l'interruzione improvvisa del tour. Solo in un secondo momento, anche per la morte dell'operaio addetto al montaggio del palco. Pensava che i concerti dell'amico fossero stati sospesi in seguito alla rottura dell'i-Phone del signor Cherubini o perchè allo stesso si era bucato un pneumatico della Smart? 


Egregio Fiorello, ma secondo Lei l'espressione "operaio specializzato 19enne studente universitario a cinque euro all'ora" è coerente o nasconde qualche problematica/contraddizione?


 sarofiorello 

Saputo adesso!! Mi dispiace tantissimo.. Ti abbraccio forte Lorenzo!

 sarofiorello 

Non sapevo del ragazzo morto!!! Mi uni sco al dolore dei familiari.. 


Incidente al concerto, Fiorello solidale
con Jovanotti. Su twitter lo contestano

Vicino al cantante e non ai parenti dell'operaio morto
Poco dopo: «Non sapevo, mi unisco al dolore dei familiari»

MILANO - A Trieste muore un operaio di vent'anni, Francesco Pinna, che lavorava all'allestimento del palco dove in serata si sarebbe esibito Lorenzo Jovannotti. Su Twitter arriva la solidarietà di Fiorello, Milly Carlucci, Negramaro e altri personaggi del mondo dello spettacolo. Ma indirizzata al cantante, non alla famiglia del lavoratore scomparso. La circostanza non sfugge agli utenti del social network, che tempestano di messaggini lo showman siciliano, diventato da qualche mese a questa parte un'autentica twitstar. Tempo dieci minuti, e @sarofiorello si accorge di aver fatto una gaffe: «Non sapevo del ragazzo morto!!! Mi unisco al dolore dei familiari.. #giornatatriste».



12 dic 2011

Morire per Jovanotti



Nel preparare l'allestimento per il concerto di Trieste del tour di Jovanotti oggi ha perso la vita l'operaio 20enne Francesco Pinna (e un suo collega è in un reparto di rianimazione). Al milionario Lorenzo Jovanotti, che deve la sua ricchezza ai concerti, sarebbe opportuno chiedere perché tutto questo sia potuto succedere e se proprio lui - sempre attento alle tematiche del "sociale" - non abbia OGGETTIVAMENTE trascurato qualche elementare norma precauzionale nel cantiere che avrebbe dovuto ospitare la sua performance. Senza trincerarsi dietro ai "non potevo sapere" e ai "mi dispiace tanto". Quanto guadagna un cantante come lui lo sa solo lui, quando incamera un operaio morto sul lavoro invece lo sanno tutti: e NON è peregrino concludere che (probabilmente) nella sua bassa paga oraria possano essere insite anche le motivazioni del terribile lutto; si è usi risparmiare sui costi del personale, ma forse anche sulle spese della messa in sicurezza delle condizioni di lavoro dei salariati. Lorenzo Cherubini nel 1988 pubblicò un singolo intitolato "Gimme Five", la stessa cifra percepita all'ora dal ragazzo che non è potuto diventare uomo e che si chiamava Francesco Pinna. E che un incidente sul lavoro ha portato via per sempre.

Crolla il palco del concerto di Jovanotti
Muore operaio: "Prendeva 5 euro l'ora"

12 feriti, nessuno in pericolo di vita. Al momento dell'incidente una cinquantina di persone stavano lavorando all'interno del Palatrieste. L'impalcatura si è "accartocciata". Sospeso il tour del cantante. "Il mio dolore è per Francesco, studente e lavoratore"


TRIESTE - Un ragazzo di vent'anni ha perso la vita e dodici persone sono rimaste ferite (alcune gravemente) nel crollo di un'impalcatura all'interno del Palatrieste, dove si sarebbe dovuto svolgere il concerto di Jovanotti. L'incidente è avvenuto intorno alle 14, nel momento in cui una cinquantina di operai stavano montando il palco.

La vittima si chiama Francesco Pinna, un ragazzo di vent'anni di Trieste. Secondo quanto appreso da fonti sanitarie, i feriti presentano lesioni da traumatismo: uno di loro è stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cattinara (le condizioni dell'uomo sono giudicate da "codice rosso"). "Questa tragedia mi toglie il fiato. Il mio dolore è per Francesco Pinna, studente lavoratore la cui vita si è fermata oggi nell'incidente che ha travolto la mia squadra", scrive Jovanotti su Twitter.


La Giunta Pisapia è ironica


Ha aumentato del 50% il biglietto di corsa semplice sui mezzi pubblici (per penalizzare i ricchi che viaggiano in automobile), ha introdotto l'addizionale comunale sull'IRPEF (facendo pagare più tasse a quelli che già le pagavano), ha bloccato inutilmente la circolazione dei veicoli privati in città per due giorni feriali (non ottenendo la diminuzione dell'inquinamento auspicata) però ha attuato un provvedimento MOLTO di SINISTRA (per quella decina di famiglie milanesi con tanti bambini e che hanno voglia di usufruire dell'efficienza dell'ATM).

Le agevolazioni tariffarie riservate alle famiglie con figli

Il Comune di Milano dal 1 dicembre 2011, con l’obiettivo di incentivare l’uso del trasporto pubblico, offre alle famiglie con figli agevolazioni sulle tariffe di viaggio dei mezzi ATM. 

I genitori, con a carico almeno 5 figli conviventi, hanno la possibilità di acquistare l’abbonamento urbano annuale scontato del 50%: 150 € anziché 300 €. (sito ATM)

(Se uno ha solo 4 figli sono cazzi suoi, non è una famiglia numerosa e non si merita nessun tipo di agevolazione)





D'Urso Barbara


La D'Urso a bocca aperta con
 delle cozze al limone in mano:
un segno premonitore della
 sua carriera?
Per i personaggi della televisione, uno dei metodi per risollevare la propria immagine pubblica decaduta è far credere di avere una relazione con un altro VIP, che poi ci pensa il Signorini di turno a tesserne la verosimile trama.

Ben diverso è invece il tema che riguarda Massimiliano Allegri, l’allenatore del Milan che, almeno secondo le voci di gossip, avrebbe una relazione con l’attrice e conduttrice Barbara D’Urso. Alfonso Signorini ci aiuterà a capire la verità ammettendo di averci messo lo zampino nell’occasione in cui i due si sono conosciuti. Sarà invece Barbara D’Urso in persona a spiegare che tipo di rapporto ha instaurato con Massimiliano Allegri.(linchs)


Stasera che Sera, anch'esso prodotto dalla testata Videonews e sospeso dopo due puntate a causa dei bassi risultati di ascolto e a causa anche delle molte critiche di volgarità ricevute.
Nell'autunno del 2011 conduce, in prima serata su Canale 5 il lunedì, il varietà sul ballo Baila!, sospeso dopo sole quattro puntate per via dei bassi ascolti conseguiti e della sentenza negativa del giudice sul programma. (wikipedia

11 dic 2011

Cleptomania milanista


Ieri rubano in casa del probo Muntari (per la seconda volta), oggi i bi-retrocessi riescono a non perdere a Bologna trasformando un rigore che non c'era e ottenendo dall'arbitro Rocchi (quello di Inter-Napoli dello scorso ottobre e del derby di gennaio 2010, in cui l'Inter finì la gara in 9 uomini) che un netto intervento da penalty di Seedorf non venga fischiato.
Se tra qualche mese anche l'arbitro fiorentino andasse a lavorare in Mediaset (vedi alla voce "Paparesta Gianluca") non ci si dovrebbe proprio più stupire per la ciclicità di queste curiosissime dinamiche.

Milan frenato: solo pari a Bologna
Allegri: "Ibra? Un rigore inventato"

Una papera di Amelia condanna
i rossoneri, 2-2 tra le polemiche:
negato un penalty per parte.
Il tecnico: «C'era anche un mani di Seedorf». Pioli: «Arbitro scosso, ha chiesto scusa»

Muntari gioca a San Siro e i ladri gli rubano in casa

Il giocatore dell'Inter derubato di gioielli e orologi. Era già successo nel 2009, dopo il derby