mercoledì 30 novembre 2011

Non comprare su Bonprix.it



Consiglio a chiunque di non effettuare acquisti sul sito di commercio elettronico bonprix.it e spiego il perché. In data 13 novembre 2011 ho comprato due tendine, il giorno 18/11 ho ricevuto il pacco ma il contenuto non era quello che avevo ordinato in quanto vi ho trovato una sola tendina e un paio di pantaloncini corti di lino. 
Il sacchetto sulla destra non contiene
 la seconda tendina ordinata.
Allora ho chiamato il Servizio Clienti Bonprix e spiegato all'operatore del numero 892890 (spendendo € 2,86 per 5 minuti di conversazione) che non avevo ricevuto quanto ordinato. L'addetto del Servizio Clienti mi ha spiegato cosa dovevo fare per ottenere la tendina che mi mancava: recarmi in Posta per spedire l'oggetto che BONPRIX aveva sbagliato a mandarmi. Dopo aver segnalato che mi era antipatico recarmi in un ufficio postale per inviare il pacco perché non avevo tempo da perdere (e questa era uno delle ragioni percui acquisto prodotti su internet), mi dice che s'informa con i suoi capi e poi mi fa sapere. 


Passati 10 giorni senza notizie in merito, scrivo un messaggio di posta elettronica all'indirizzo servizio@bonprix.it per sollecitare l'invio del prodotto che non mi era ancora arrivato; mi rispondono che secondo le loro Condizioni di Vendita (riportate sul sito aziendale), quando sbagliano a inviarti una cosa, il cliente deve spedire indietro a proprie spese il prodotto recandosi in un ufficio postale. In un secondo momento, pervenuto il mio pacchetto, rimborseranno questo costo più il pezzo mancante.


Ora, io rispetto le sue condizioni di vendita ma nello stesso tempo SCONSIGLIO DI EFFETTUARE ACQUISTI SUL SITO DI BONPRIX.IT. L'errore di Bonprix ci può stare, non criminalizzo un invio sbagliato. Ma, secondo alcune elementari regole di buon senso, è il venditore che deve provvedere a sanare la sua imprecisione. Ho speso € 17,90 (pagamento con carta di credito) per un prodotto che non mi è mai arrivato.  

(Ovviamente ho conservato la conversazione via mail tra me e il cosiddetto Servizio Clienti Bonprix in cui si può comprovare quanto scritto in questo articolo)



Aggiornamento dell'1/12: Bonprix ha telefonato a mia moglie dicendole che passeranno a ritirare il pezzo inviato per errore e contestualmente a consegnare la tendina che avevo ordinato. Mi ha anche scritto via mail una tipa del Servizio Clienti. Questo post verrà aggiornato non appena (e se) la presente "storia" avrà degli sviluppi.


Aggiornamento del 2/12: è passato un corriere a ritirare il prodotto sbagliato che contestualmente NON ha consegnato quello che avevo ordinato; questa modalità di gestione degli errori mi lascia un po' perplesso. Il titolo di questo post è un consiglio spassionato e - soprattutto - motivato.


Willer Bordon


Nel 2008 il signore di cui in oggetto usciva alle stampe una pietra emiliana della storiografia politica dove raccontava "Perché sono uscito dalla Casta". Proprio per contrastare quella Casta, ora l'ex senatore Willer Bordon prende € 6.507 al mese quale vitalizio da ex parlamentare.


Il 16 gennaio 2008, giorno del suo compleanno, Willer Bordon dice di essersi "fatto un regalo": come aveva annunciato da un paio di mesi, si è dimesso dal Senato in un inedito atto di protesta contro il declino e la corruzione della classe dirigente italiana, incapace di farsi portatrice delle reali esigenze dei cittadini, e contro la grave degenerazione della funzione legislativa del Parlamento. I privilegi economici di cui godono i parlamentari - e sui quali Bordon getta in questo libro, con dovizia di cifre, esempi aneddoti da insider, una luce ancora più inquietante della Casta di Rizzo e Stella - sono tuttavia la punta dell'iceberg, sotto la quale la crisi della politica ha assunto proporzioni disastrose. Di fatto, il Parlamento assomiglia sempre più allo sterile megafono del governo di turno, e i partiti sono macchine mangiasoldi governate da ristrettissime oligarchie: non solo per la disgraziata legge elettorale, che lascia a pochi uomini la potestà di decidere chi siederà nelle Aule, ma per una complessa storia più che ventennale. Una storia il cui sviluppo Bordon ricorda e acutamente analizza, indicando praticabili vie di fuga da una condizione che è di serio pericolo per le istituzioni democratiche. Un documento che consentirà a ogni lettore di rendersi conto in prima persona della incommensurabile gravità della crisi politica italiana. Senza però togliergli la speranza in una politica migliore. (recensione)

martedì 29 novembre 2011

Wikipedia piangina


Il faccione del fondatore di Wikipedia che chiede soldi fa capolino sul suo sito regolarmente negli ultimi due mesi di ogni anno. Il signor Jimmy fa un appello ai lettori/utenti del suo servizio per ottenere finanziamenti al suo progetto citando il fatto che W. è uno dei siti del web che fa più traffico, pur non ospitando alcuna pubblicità per remunerare i costi di esercizio. E paragona Wikipedia ad una biblioteca o a un parco pubblico: ora se è eticamente corretto (otborto collo) far quadrare i conti pubblici accettando dei cartelli pubblicitari in cambio della regolare manutenzione del verde, non vedo perché W. non possa accettare soldi dagli inserzionisti per ospitare réclame. Si raggiungerebbe intanto l'obiettivo di non leggere più endemici appelli dal sapore pleonastico ed irritante. Perché da più fastidio il faccione del signor Jimmy che chiede soldi di un banner qualsiasi sul suo sito, il quale a lui garantisce lo stipendio alla fine di ogni mese.


Futuro monetario

Forse (probabilmente) ci conviene anche. Mandarlo a fare in xxxx, l'euro. Perché peggio di così. (immagine)

lunedì 28 novembre 2011

Impegno civile


Nel nostro vituperato Paese c'è ancora gente che si oppone alle ingiustizie. E' grazie a sacrifici di questo tipo che può risorgere una nuova coscienza morale. Qualcuno dovrebbe ringraziare queste due coraggiose eroine del nostro tempo.

Elisabetta Canalis manifesta contro tutte le pellicce e si fa fotografare vestita accanto ad un'immagine di sé ignuda e depilata davanti al Duomo di Milano.
Sara Tommasi invece si fa ritrarre le chiappe davanti ad uno sportello Bancomat della Banca di Roma per protestare contro gli istituti di credito. Singolare reazione allo smarrimento del PIN o afflato ribelle?

Miriam Leone e il disperso


Drammatica gaffe di Miriam Leone a 'Unomattina in famiglia' su RaiUno: un pompiere in collegamento da Barcellona Pozzo di Gotto annuncia il ritrovamento del terzo disperso. La conduttrice domanda: ''Come sta?''. Incredulo il vigile del fuoco, gelo in studio.

Miriam Leone ha avuto il grosso pregio di aver vinto il concorso di Miss Italia nel 2008 e, grazie alla giustizia e alla meritocrazia, è finita a condurre una trasmissione giornalistica sul primo canale della RAI, coniugando inoltre questo imbelle impegno con altre manifestazioni artistiche:

Prossimi Appuntamenti con Miriam: 
- UnoMattina in Famiglia: dal 10 settembre ogni sabato e domenica dalle 6:30 su Rai 1 
- Distretto di Polizia 11: da domenica 9 ottobre Canale 5 dalle 21:30 
- Ale e Franz Show: da domenica 30 ottobre su Italia 1 in prima serata 
- I Soliti Idioti - Il Film: dal 4 novembre nelle sale cinematrografiche 

Lobby verdi varie


E' comico constatare che se sostituisco una finestra di casa lo Stato mi riconosca il 55% di detrazione fiscale sulla spesa sostenuta e se invece uno si iscrive a corsi o attività sportive il recupero sia nullo (oppure ancora che nel caso di spese sanitarie il recupero sia solo del 20% e oltre i 300 euro). Quattro anni fa ho scaricato € 160 di frigorifero nuovo solo perché era di classe energetica A+ mentre non ho potuto ottenere alcun rimborso per l’acquisto di due biciclette nuove. La politica è fatta di scelte, talvolta illogiche ed assurde come in questo caso. Immagino che la lobby delle ristrutturazioni edilizie sia più potente di quella della società sportive, di certo la prima ha l'appoggio incondizionato di ecologisti e ambientalisti, gente che si emoziona più per l'impatto ambientale generato da un infisso che per un giovane che fa sport.

Detrazione 55%, Clini: «La proroga strutturale ci sarà» 


Il neo-ministro dell'Ambiente ha annunciato l'intenzione di prorogare in maniera strutturale la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili. Confermato anche il rinnovo dei certificati bianchi




Il bonus fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sarà presto prorogato. A prometterlo è stato il neo- ministro dell'Ambiente Corrado Clini, nel corso di una intervista radiofonica nella trasmissione Mr Kilowatt di Radio 24. Ai microfoni di Maurizio Melis, Clini ha aggiunto che si tratterà di una proroga “strutturale”, come chiedono da tempo le imprese e le associazioni del settore. Nel corso della stessa intervista, inoltre, il ministro ha promesso anche il rinnovo dei certificati bianchi, a loro volta in scadenza il prossimo 31 dicembre. Ma la notizia che probabilmente farà tirare il fiato a molti imprenditori riguarda la detrazione Irpef per l'efficientamento energetico. «Prendo un impegno preciso sul 55% - ha dichiarato il responsabile del dicastero dell'Ambiente - La decisione della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica èstrutturale e non congiunturale».

La proroga dello sgravio fiscale, in realtà, era già stata promessa dal precedente Governo nella Legge di stabilità, ma il provvedimento era stato stralciato all'ultimo momento dal maxi-emendamento. Un cambio di scena improvviso che ha allarmato non poco le principali associazioni di categoria, tanto da spingerle a chiedere all'esecutivo Monti un rapido ripensamento. Secondo le stime dell'Enea, da quando è stata introdotte nel 2007, la detrazione fiscale per l'efficienza energetica degli edifici è stata sfruttata da circa un milione di contribuenti, permettendo di migliorare la performance energetica del patrimonio immobiliare italiano, ma anche di creare occupazione, sviluppo e nuovo gettito fiscale. Prima di tirare il definitivo sospiro di sollievo, però, agli operatori di settore resta da capire le modalità con cui il nuovo Governo intende prorogare il provvedimento. L'esecutivo uscente, infatti, aveva annunciato l'abbassamento dell'aliquota detraibile e la diversificazione del bonus a seconda del tipo di intervento effettuato. Ipotesi che non erano piaciute agli addetti ai lavori. (fonte)

domenica 27 novembre 2011

Castagnata senese

"Mi piace quel ragazzo. Perche'? Sto diventando forse ricchione?" (cit. Elio e le Storie Tese

Questo è forte.
Con una zampata di Castaignos nel finale l'Inter espugna il Franchi di Siena. E non è un gol banale perché la partita era tranquillamente destinata ad un incolore pareggio a reti inviolate. Il ragazzone olandese avrebbe anche i numeri del campioncino se il suo rendimento trovasse continuità e rappresenta forse l'unico neo-acquisto non-bidone di questa sfortunata stagione. 
L'Inter quindi vince ed è ancora viva. Nei limiti di una squadra senza fiato e senza idee in cui l'allenatore perdente di successo Ranieri deve affidare i calci di punizione dal limite dell'area a Thiago Motta o le possibilità di ripartenze ai lanci al buio di 50 metri di Stankovic. Neanche un cross di numero in 95 minuti di gioco (ma neppure una parata di Julio Cesar) e il primo tempo costellato dall'inutile compresenza del fastidioso Zarate e del circense Alvarez. Se Diego Milito non riesce ad avere una maglia da titolare di fronte ad un abulico e staticissimo Pazzini, l'argentino dev'essere veramente fuori forma. L'Inter in questo momento è l'unica squadra di calcio del mondo che non ha nella propria rosa attaccanti degni di questo nome: Branca lo sa? E, se ne è conscio, cosa pensa di fare a gennaio?

sabato 26 novembre 2011

Il peccato alberga a Milanello



Milanello non è mica la sede degli allenamenti e dei ritiri dell'AC Milan ma un luogo lussurioso in cui crescono gli istinti più torvi e peccaminosi. Ronaldinho prima di diventare rossonero era un'anima casta e pia, poi ha iniziato a frequentare certi ambienti affini al Presidente milanista; così è venuto a conoscere, tra gli altri, Sara Tommasi, quella che scriveva sms direttamente al premier consigliandolo, in maniera elegante, di continuare a tenere Dinho nella rosa del Milan. Dopo questa forgiante esperienza mistica, pratica ora l'onanismo davanti alla webcam del proprio pc e la diffonde via internet.


Si capiscono quindi tante cose dopo le trasformazioni di alcuni giocatori quando sono passati da una riva all'altra del Naviglio. Si sono presi Bobo Vieri, che nel primo derby da rossonero ha fatto segnare ad Adriano il gol del 3 a 2 all'ultimo minuto della gara. Bobone poi ha appeso le calze al chiodo. Hanno distrutto anche Favalli, che ad Appiano Gentile era stato l'anello mancante tra Roberto Carlos e Douglas Maicon. E ancora prima l'ex Fenomeno Ronaldo de Lima: era arrivato al Milan via Madrid integro ed amante della bella vita e delle donne; ebbene, dopo pochi mesi di cura a Milanello ha iniziato a frequentare trans (brutti) e a farsi la pipì a letto. Per non parlare di Adamantino Mancini che, arrivato alla corte di via Turati, ha preso quasi subito una brutta, bruttissima, piega; oppure di Christian Brocchi, già condannato dal cognome. Ibra, il Re dell'Amore, non viene considerato, ma solo per la sua spiccata vocazione europea.




Ronaldinho a luci rosse
Lui: "E' un fotomontaggio!"

MILANO, 25 novembre 2011

Rete impazzita: scandalo per un video, apparso su Youtube e poi rimosso, che riprende il giocatore mentre si masturba. Dinho reagisce: "Tutto falso e di cattivo gusto, e non mi riferisco a Galliani". 


venerdì 25 novembre 2011

Il prezzo del silenzio


In arrivo una nuova organizzazione degli spazi e delle classi di viaggio sui treni Freccia Rossa; ci sarà anche un vagone in cui i telefonini non dovranno suonare in corrispondenza dell'Area di Silenzio. Trenitalia offrirà l'assenza di rompimento acustico di maroni come servizio aggiuntivo tariffato a parte. Bel posto di m. l'Italia dove, per non dover sentire le urla dei connazionali psicopatici dipendenti dal proprio telefonino, bisogna pagare in più. E dire che basterebbe introdurre una norma che consenta di prendere a schiaffi chi grida al telefono quando si trova in spazi pubblici o aperti al pubblico.



Per chi lavora c'è il livello Business: circa 160 posti distribuiti su tre carrozze, dalla 4 alla 2, con due salottini a quattro posti (business Plus). L'ambiente, rinnovato, è dotato di un'Area del Silenzio, dove i cellulari non possono trillare. Dunque una speciale attenzione al rumore, fonte di stress anche in treno, spesso per colpa della maleducazione. Il silenzio, dicono invece le Fs, è una risorsa importante, avverranno a basso volume. Il tutto a una tariffa compresa tra 81 e 116 euro. (repubblica)

giovedì 24 novembre 2011

Michaela Biancofiore e l'immunità ortografica


Il giornalista del Corriere Gian Antonio Stella ha notato alcune particolarità ortografiche e semantiche del linguaggio scritto e parlato dall'Onorevole Biancofiore che si manifestano da anni e ha scritto un pezzo al quale la deputata ha voluto rispondere, con la controreplica (finora) finale dell'editorista.

PRIMA PUNTATA DI GIAN ANTONIO STELLA

Ecco, l'onorevole ripetente Michaela Biancofiore (...) Perché una cosa deve mettersela in testa: deve piantarla di difendere l'italianità dell'Alto Adige commettendo strafalcioni mostruosi non solo per un deputato ma per un somaro della seconda elementare. Si è schiantata sugli accenti («dò», «stà», «pò»), ha detto che gli avversari la vogliono «distrutta, annientata, denigrata, scanzonata» (voce dello sconosciuto verbo michaeliano «scanzonare»), ha inventato «l'amantide religiosa». Creatura che, con l'apostrofo lì, è ignota in natura. Insomma: un disastro.

Ma in nome dell'Italia, dell'italianità e della lingua italiana la Biancofiore la smetta di scrivere, come ha fatto su carta intestata spingendo Emiliano Fittipaldi a riderne su l' Espresso , che si trattò di un accordo preso «senza sentire n'è i dirigenti del Pdl n'è verificare la sensibilità dei nostri elettori...». Ma chi l'ha promossa in terza elementare? Pensa di avere, come deputata, l'immunità ortografica?



REPLICA DELLA BIANCOFIORE

Ho scritto un po’ con l’accento sulla o, è vero, non come lo vedete ora, perché chiunque usi un computer sa che si trovano le lettere già accentate e che per mettere l’accento di lato devi fare tre mosse con la mano molto poco pratiche quando si scrive in velocità. E così è valso per altri casi. Sarei stata ignorante se avessi scritto «un apostrofo po’» non come era evidente a chiunque non fosse animato da pregiudizi faziosi, l’aver messo accenti certamente fuori posto ma dettati dalla comodità delle nuove tecnologie. Chiunque possieda un iPad può provare in questo istante a scrivere «ne» con l’accento e si troverà un «ne apostrofato». Il resto sono refusi di stampa dovuti ai programmi dei computer che tutti coloro che li usano regolarmente sanno che correggono automaticamente gli scritti facendoti incappare in facili errori.



CONTROREPLICA DI STELLA

È una «comodità delle nuove tecnologie» anche scrivere «stà» con l’accento? Nessuna persecuzione: l'onorevole la smetta di fare errori da matita blu (i cugini di An la derisero anni fa per un comunicato che faceva a cazzotti «con la semantica, con la grammatica, con l’ortografia, con l’etologia e finanche con la matematica e con la letteratura greco-latina») e saremo felici di dimenticarci di lei. Del resto sono anni che sui suoi strafalcioni si dilettano anche i giornali locali. Basti dire che l’altro ieri sull’Alto Adige il prof. Giancarlo Mariani, rievocando una lontana bocciatura, la chiamava «onorevole s’ignorina». Dove l’apostrofo sbagliato, informiamo la deputata, era voluto.



I conti dello stato spiegati ai bambini


Ci voleva il Presidente della Bocconi (o il componente  dell' Advisory Board della Barilla S.p.A) per acclarare che se vengono aumentate le aliquote dell'IVA e le accise sui carburanti aumenta il gettito fiscale? Forse sì, perché se a presentare la pirlata c'è una persona seria il popolo bue è più contento.


Ici, Iva e taglio del debito. Il governo Monti accelera

Accordo su iter veloce per le misure economiche. In vigore prima di Natale


Nel merito, allo studio dell’esecutivo ci sono: ritocco dell’Iva (del 10% e del 21%), revisione delle rendite catastali e dell’imposizione fiscale sugli immobili, reintroduzione dell’Ici sulla prima casa che tenga conto dello stato dei contribuenti cui sarà applicata. Si lavorerebbe infine a una misura sul tetto all’uso del contante, ma la soglia dovrebbe essere innalzata rispetto ai 300-500 euro ipotizzati in un primo momento.
Al Tesoro prosegue intanto il lavoro di istruttoria sui conti pubblici. Le misure avranno l’obiettivo di ridurre in modo graduale e durevole il debito pubblico, attualmente al 120% del Pil, il terzo più alto tra i Paesi Ocse, allo stesso livello di 20 anni fa.
I primi inteventi: Ici: torna l’imposta sulla prima casa, ma sarà progressiva, grazie a un sistema di detrazioni calanti al crescere del reddito. Saranno rivalutati anche gli estimi catastali; Iva: verso un ritocco delle aliquote Iva del 10 e del 21%. Un punto in più vale 6 miliardi di eruo all’anno. Possibile anche un ritocco sulle accise dei carburanti.



Primi nel girone di Champions



L'Inter più scalcagnata degli ultimi vent'anni approda agli ottavi di Coppa dei Campioni giungendo prima nel proprio girone con una giornata d'anticipo (ci sarebbe da scrivere che le tre avversarie del girone erano tra le più scarse fra le iscritte nella storia della manifestazione). La stagione europea era cominciata con una sconfitta in casa ad opera del Trabzonspor (complice l'assenza di guida tecnica sulla panchina nerazzurra e il connesso modulo di gioco masochista) a cui erano seguite tre vittorie consecutive e il punticino raccolto in terra turca dell'altroieri che ha dato la matematica posizione di capolista.


Se da febbraio prossimo in poi disporremo un decimo del culo del Milan del 2007 potremo essere molto fiduciosi sul fatto di essere presenti e vincenti alla finalissima di sabato 19 maggio alla Fußball Arena di München. Ma noi siamo l'Inter e le vittorie ce le dobbiamo sudare.


Ora dell'anno nuovo mi auguro che Moratti possa acquistare qualche valido virgulto alla sessione invernale del calciomercato (un paio di centrocampisti, un attaccante e un secondo portiere), ma vediamo nel dettaglio chi ci può aspettare di incontrare negli ottavi di finale:

  1. Manchester U. o Basilea
  2. Ajax
  3. Chelsea, Valencia o Bayer
  4. OM oppure Olympiakos
  5. Zenit o Porto


mercoledì 23 novembre 2011

La Vespa molesta

Si era accorto che infastidiva?

I soliti nomi



Malgrado nella lingua e nella tradizione nazionale esistano 30,000 nomi propri diversi da attribuire ad un neonato/a, gli italiani scelgono sempre gli stessi: ovvero ai primi 30 nomi (maschili o femminili) corrispondono la metà dei bambini. Grande fantasia.

Le sane passioni dei bravi ragazzi

"Tutto, secondo la Barbaini, indica che a colpire con ferocia la ragazza, con un'arma rimasta sconosciuta, fu lui, Alberto, al culmine di un litigio scaturito quasi sicuramente dalla incontenibile passione di Stasi per la pornografia." (ilgiornale)


Alberto Stasi è l'uomo della reazione curiosa al ritrovamento della fidanzata in un bagno di sangue.

martedì 22 novembre 2011

E' sparita la sinistra


Vent'anni di riformismo a rincorrere le politiche liberiste delle forze politiche conservatrici e la sinistra è sparita dai governi europei (tranne in Danimarca, Austria e Cipro): la maggioranza degli elettori del continente, dovendo scegliere tra una destra sincera e una sinistra solo a parole sociale e progressista sceglie la versione originale.


Il responsabile Scilipoti

lunedì 21 novembre 2011

La fine di Twitter


Anche Jerry Calà ha un suo profilo su questo social network, e con utonti che ne diventano "follower". Twitter è vicino al bimbominkismo?



Jerry Calà

@JerryCala
Attore e showman

 Jerry Calà 

@ 
    io sto cercando di rispondere, ma siete già tantissimi :)
 Jerry Calà 

come faccio a ringraziarvi tutti??????? Grazie davvero, che splendida accoglienza.
 Jerry Calà 

 ciao Gerry!
 Jerry Calà 

siete già in 50!!
 Jerry Calà 

@ 
 col fiocco in testa :)