05 ago 2011

Megalomania


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Mangiare da papa

Non credo di aver seguito la dieta indicata da questa suora gastronoma. Comunque si evince chiaramente dalla copertina del libro che cibarsi di canederli aiuta a diventare capo dei cattolici. Quasi quanto aver militato nella HJ, acronimo di Hitler-Jugend ovvero Gioventù Hitleriana.



Che cosa bisogna mangiare da piccoli per diventare papa da grandi? Se bastasse questo, lo potremmo scoprire leggendo questo nuovo, particolarissimo volume ricco di gustose ricette, ma soprattutto di ricordi e aneddoti sulla vita di un bambino che diventerà papa con il nome di Benedetto XVI. I piatti suggeriti, così come i racconti della sua infanzia, sono avvolti dai sapori e dai colori della sua terra natia, la Bassa Baviera. Amante della cucina bavarese e cuoca appassionata, Ute Plock ha realizzato questo volume con la supervisione di una grande esperta: Suor Germana. Da questo libro traspare così la saggezza di chi da anni trasforma in pagine scritte riflessioni e insegnamenti, amalgamando spiritualità e buon senso.





Huawei

Nel tour commerciale che ha portato la Lega Serie A a disputare la gara di Supercoppa in Cina nella città più umida e inquinata del mondo nell'anno dello scartavetramento del 150° dell'Unità d'Italia, c'è anche questa notizia:

Sono sempre ammirato
dall'abbigliamento di Bedy.
4) Pechino: presentato l'ultimo modello Huawei
Si è tenuta mercoledi pomeriggio, presso l'hotel sede del ritiro della squadra nel centro di Pechino, la presentazione dell'ultimo modello di telefono cellulare della Huawei. Al lancio del gioiello tecnologico hanno preso parte la signora Bedy Moratti, accompagnata da Luis Figo, Julio Cesar e Thiago Motta.


Alla termine dell'evento la delegazione nerazzurra ha ricevuto in omaggio lo splendido telefono.


A parte i soliti toni da cinegiornale anni Trenta della newsletter di inter.it, grazie ad essa ho scoperto l'esistenza di questa Huawei: che è un'azienda mondiale che l'anno scorso ha registrato più brevetti (ben 1528)...



04 ago 2011

Sirial killer



Il dogma del mangiare a impatto zero


Non pigliamoci per i fondelli e usciamo dalla retorica: l'impatto zero nell'alimentazione significa NON produrre alcun inquinamento. Ai seguaci della dottrina rappresentata dal titolo di questo post basta però fare finta di niente con le proprie coscienze e magari rompere la minchia al prossimo per instradarlo sulla retta via. Secondo i fanatici talebani del "menu a impatto zero" alimentarsi a tacchino e tonno inquinerebbe il pianeta meno delle bistecche e del salmone. Ma sia il tacchino che il tonno generalmente non crescono sul balcone di chi ne loda il consumo; l'anidride carbonica prodotta dal trasporto di questi cibi risulterebbe - secondo le loro menti illuminate e obnubilate - salutare e auspicabile.




Mangiare e non inquinare
ecco il menu a impatto zero

Avere tacchino e tonno a tavola è più "ecologico" che cibarsi di bistecche e salmone. Così una dieta intelligente abbatte le emissioni. E il Pianeta ringrazia di MAURIZIO RICCI


DALLA LISTA per il supermercato cancellate, nell'ordine: costolette d'agnello, bistecca e hamburger, mozzarella e parmigiano, prosciutto e salmone (almeno quello che i portafogli normali si possono permettere: d'allevamento). Scrivete, invece: tacchino, pollo, tonno, uova. Questo, almeno, se avete a cuore il problema dell'effetto serra e le sorti del pianeta. (repubblica)



03 ago 2011


Crisi: Berlusconi parlera' a bocca chiusa

03 Agosto 2011 12:04 CRONACHE e POLITICA
(ANSA) - ROMA - Slitta l'orario dell'intervento di Silvio Berlusconi sulla crisi economica e finanziaria davanti ai due rami del Parlamento. Il presidente del Consiglio interverrà alla Camera alle 17.30 e al Senato alle 19.30, quando avrà ragionevolmente appreso l'arte della ventriloquia.

El Domm de Asagh


Assago ha una lunga tradizione di sprechi; si pensi che già nel secolo scorso la locale parrocchia di San Desiderio si impegnò ad edificare una struttura autocelebrativa che poi purtroppo si rivelò non resistente all'usura del tempo. 
Le spese per la costruzione (e la demolizione) furono sostenute interamente dalla Curia che ebbe pensato che sarebbe stato assai brillante erigere un monumento religioso da consegnarsi ai posteri.


Il nome di don Davide Malberti, parroco dal 1908 al 1937, viene associato alla grande e particolare realizzazione del "Santuario di N.S. della Vittoria", meglio conosciuto come "el domm de Asagh". Di lui si è soliti ricordare anche un aned­doto... a chi gli consigliava di riguardarsi rispondeva: per carità non impeditemi il lavoro perché altrimenti mi conducete al manicomio di Mombello.
Il "domm" era una originale costruzione che, rivestita da uno strato di roccia artificiale, aveva una struttura in cemento armato. Venne eretto dal parroco nel corso di vent'anni e ne sostenne tutte le spese per la realizzazione. Collocato nel cortile della canonica era un insieme di montagne, di grotte con personaggi d'ogni genere, di ponti, di ca­verne, di labirinti, di pinnacoli, di guglie, al quale si poteva accedere attraverso passerelle. Per anni fu meta di turisti e pellegrini tanto da divenire un'attrazione per il paese. Erano giudicate molto belle la scenografia di Mosè al passaggio del Mar Rosso, il pozzo di Giacobbe, il castello di Emmaus, il Paradiso e la trincea con i soldatini realizzata con l'intenzione di onorare la memoria dei giovani parrocchiani caduti in battaglia. Il Santuario della Madonna delle Vittorie, al centro di un labirinto, divenne oggetto di venerazione da parte dei fedeli.
Tutta la singolare costruzione, divenuta pericolante, venne demolita negli anni cinquanta ed a noi non rimangono che al­cune cartoline ed il ricordo dei vecchi as­saghesi. (fonte)


02 ago 2011

I significati di Andrea Agnelli


Andrea Agnelli si è presentato ieri a Vinovo e si è intrattenuto per 20 minuti circa con la squadra per dire ai nuovi e ricordare ai vecchi cosa significhi la Juventus. Ha regalato ad ogni tesserato:
Una sim svizzera, un’ape, del Neoton, 3 trans, 7000 farmaci, della “bianca” di Vialli (o di Iuliano fate vobis), 2 prostitute ingaggiate da Lugiano, qualche Fiat ottenuta con sconto dallo stesso Lugiano, una collezione di ultimatum, una foto di Baldas, una di Platini che esulta all’Heysel e una polizza assicurativa di Bergamo. 
(bizzo78)

La depressione della valle

C'è chi teme la retrocessione in Serie B: preoccupazione fuori
 luogo in quanto fino a maggio 2012 la Fiorentina continuerà
 a disputare il proprio onesto campionato nella massima serie.
Il mercato estivo dei fratelloni Della Valle, già imputati nel processo penale di Napoli denominato "Calciopoli", non soddisfa del tutto i tifosi della Fiorentina. I sostenitori della viola ieri si sono dimostrati ingenerosi verso i proprietari della propria squadra di calcio esponendo striscioni di protesta e intonando cori poco cortesi.

Andrea e Diego hanno fatto tanto in passato per la gloria dei viola: hanno salvato la squadra dalla Serie B portandola negli anni successivi sui palcoscenici europei. Certo dopo la caduta dell'Impero di Luciano Moggi e le sentenze di condanna della giustizia sportiva, la Fiorentina non è più stata competitiva. I tifosi viola, come i propri omologhi della Juventus, non capiscono come mai ora non vincono più niente (quelli toscani neanche prima, per la verità). Per quanto zucconi, prima o poi lo comprenderanno. Non sarà una bella scoperta per loro.

Intanto il mercato di rafforzamento della Fiorentina prosegue imperterrito: via gli inutili Frey, Santana, Comotto, D'Agostino, Mutu e Donadel (più i partenti Montolivo e Cerci) sono arrivati Diego Armando Lazzari, Zamora Munari, Lionel Jefferson (direttamente dalle lavanderie di famiglia), Piergiuseppe Maritato (strappato alla concorrenza di Barcelona, PSG e Manchester U.) e l'implacabile bomber Papa Waigo. Ciliegina sulla torta di questa campagna acquisti pirotecnica il ritorno a Firenze di Dias De Silva Dal bello Felipe (che poi è un giocatore solo).




Andrea Della Valle si rivolge a Mazzini prima della gara con il Chievo, decisiva per la lotta salvezza.

I protagonisti: Diego Della Valle (patron Fiorentina), Andrea Della Valle (presidente Fiorentina), Sandro Mencucci (amministratore delegato Fiorentina), Paolo Bergamo (designatore), Innocenzo Mazzini (vice presidente Federcalcio), Paolo Dondarini (arbitro), accusati di essersi adoprati per “predeterminare il risultato di Chievo-Fiorentina 1-2 dell’8 maggio 2005 a favore della squadra dei Della Valle”.
A. Della Valle: “Ti volevo salutare e fare un po’ il punto della situazione con te...per quel discorso di domani poi dopo chiamerà Diego oggi...quell’altra persona...saremo qualche giorno a Milano poi io rivado con i ragazzi, quindi lo spostiamo la settimana prossima”.
M.: “E’ importantissima...che gli arrivi al nostro amico un messaggio da voi! Perché domani l’altro ci sono...le griglie eh! La partita è decisiva, eh!”.
M. (telefonata a Mencucci): “M’ha chiamato Andrea Della Valle Diego Della Valle perché vogliono che li aiuti...”.
Mencucci (riferito alla designazione di Dondarini): “Bel lavoro, ho visto”.
I fatti
Dondarini non fischia un rigore di Ujfalusi su Cossato. (gazza)


Sillabazione/Fonetica
[vàl-le]
Etimologia
Lat. va°lle(m)

Definizione
s. f.
1 (geog.) ampia e profonda depressione della superficie terrestre delimitata da due pendici montuosi


.

Penati partito per la Tangenziale


Aldilà delle indagini della magistratura sul conto di Filippo Penati, ma che bisogno c'era di comprarsi delle azioni della società che gestisce le tangenziali e la Milano-Serravalle? Pagandole pure quasi tre volte il loro valore presunto. Nella sua visione di esimio statista P. probabilmente riteneva strategico che la Provincia di Milano detenesse la quota maggioritaria di un'infrastruttura viaria, i posteri sapranno cogliere l'essenza virtuosa dell'operazione di acquisto.
Mi sfugge a cosa Penati Presidente potesse essere alternativa.

La vicenda è nota: nel luglio 2005, Penati acquista le quote di Gavio portando la Provincia a detenere il 53 per cento di Serravalle. Ma la maggioranza della società era già pubblica e vincolata dal Patto di sindacato tra il Comune e Palazzo Isimbardi. Albertini, allora sindaco di Milano, è furibondo. Penati lo ha messo davanti al fatto compiuto, fa sapere da subito. Il 18.5 per cento detenuto dal Comune in Serravalle vale carta straccia, il patto di sindacato è stato violato. Albertini si rivolge quindi ai giudici sottolineando l’inutilità dell’acquisto da parte della Provincia. A colpire sono anche i numeri dell’operazione: Penati paga 8.973 euro a quota, Gavio le aveva pagate 2.9. Il re delle autostrade, come era definito Gavio, incassa una plusvalenza di 179 milioni. Ora Albertini chiede che sia accertato dove siano finiti quei soldi.(ilgiorno)


Durante una perquisizione della casa di Penati sono stati trovati 11,000 euro in contanti sparsi per casa: è un tipo disordinato oppure voleva evitare che eventuali ladri potessero trovare i soldi?


Le banconote così sono state fotocopiate e messe agli atti. Si tratta di di diciassette tagli da 500, uno da 100 e 48 da 50. Sparse per la casa. Un fatto anomalo oppure normale amministrazione per un politico di alto rango? Perché tale è Penati, oggi indagato per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti assieme a altre 18 persone.(ilfatto)

Alternativa Lombarda


Dov'è che si parla della Milano-Serravalle?




Filippo Penati e il centrosinistra possono offrire alla Lombardia un progetto
alternativo forte, in grado di portare nel futuro gli uomini e le donne di queste
terre, di rinnovare e di vincere la competizione con le regioni più avanzate del
pianeta.


Penati Presidente


L’ALTERNATIVA LOMBARDA si fonda su cinque punti essenziali:
- investire sulla qualità della vita dei cittadini e delle famiglie;
- costruire nuove protezioni sociali partendo dai bambini e dagli anziani;
- orientare sempre di più la nostra economia alla sostenibilità;
- sostenere le imprese e il mondo del lavoro oltre la crisi;
- promuovere i talenti giovanili e il protagonismo delle donne.


Questa è la nostra sfida per una Lombardia più forte, più sicura, più aperta.




01 ago 2011

The winner is

Il compagno NIKI VENDOLA

Tre pere dal Mancity


La finale del torneo di Dublino sarà stata pure un'amichevole estiva, ma aver preso tre gol senza segnarne alcuno non ha provocato una sensazione simpatica. A una settimana dalla Supercoppa italiana, la sconfitta contro una squadra con le stesse ambizioni nerazzurre ha lasciato il segno perché a Pechino le differenze nella formazione schierata da Gasp saranno poche (e l'avversario molto più cazzuto). A proposito del tecnico piemontese: se in terra cinese perdessimo (cosa assai probabile) subendo parecchi gol (grazie ai prodigi della difesa a tre), non solo non mangerebbe il panettone ma neanche la granita di Ferragosto. Dai tempi del buon Orrico mai l'Inter aveva assunto un allenatore più inadeguato.

Julio Cesar; Bianchetti, Ranocchia, Chivu, Caldirola (24' st Natalino); Stankovic (29' st Mariga), Sneijder (29' st Santon), Crisetig (26' pt Muntari); Pandev (8'st Castaignos), Eto'o, Alvarez (18' st Pazzini)

Ma dove si trova questo capolavoro?


Il concetto di Semplificazione

Calderoli Roberto (il Ministro) da Bergamo lo sa, e sfoggia un abbigliamento che qualcosa "semplifica": quasi come la stanzetta a Monza che significa lo spostamento dei Ministeri al Nord, per accontentare i più sapidi leghisti. E' vero federalismo ora.