Il prossimo 12 giugno i cittadini milanesi avranno la possibilità di votare per altri cinque referendum di ambito locale e di tipo consultivo, oltre ai quattro di carattere abrogativo a carattere nazionale. Di questi nove quesiti, almeno sette sono totalmente inutili o pleonastici.
I referendum che si terranno nel capoluogo lombardo sono stati promossi dal movimento di "Iniziativa popolare referendaria per la qualità dell'ambiente e la mobilità sostenibile a Milano". Più sotto è riportata una breve descrizione di ciascuno di essi seguita da un breve commento.
Per far supportare la solidità e la bontà delle proposte, cito i nomi di alcune personalità che vi hanno aderito (la lista completa è in questa pagina, si può notare l'interesse crescente presso la cittadinanza milanese per questi cinque quesiti dal biblico numero di persone che hanno voluto commentare); ci sono - tra gli altri - due futuri perdenti alle prossime elezioni per il nuovo sindaco di Milano (entrambi politici del centro-sinistra anche se i loro nominativi sono riportati in un'altra categoria), due brave giornaliste e qualche abile esponente del mondo della cultura e dello sport.
Università e professioni
Stefano Boeri (Architetto progettista Expo – non aderisce al quesito sui Navigli), Giuliano Pisapia (avvocato)
Giornalismo
Daria Bignardi (giornalista e conduttrice TV), Paola Maugeri (giornalista e conduttrice TV),
Daria Bignardi (giornalista e conduttrice TV), Paola Maugeri (giornalista e conduttrice TV),
Cultura e sport
Antonio Cornacchione (comico), Diego Parassole (comico), Debora Villa (comica Zelig), Claudio Batta (comico Zelig), Billy Costacurta (calciatore), Linus (Direttore artistico Radio DJ), Filippa Lagerbäck (showgirl e conduttrice televisiva)
Antonio Cornacchione (comico), Diego Parassole (comico), Debora Villa (comica Zelig), Claudio Batta (comico Zelig), Billy Costacurta (calciatore), Linus (Direttore artistico Radio DJ), Filippa Lagerbäck (showgirl e conduttrice televisiva)
1 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro. (Si sono dimenticati di richiedere anche l'eliminazione di nebbia, neve e giorni di pioggia)2 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo. (Postulare il raddoppio degli alberi e il dimezzamento del numero degli edifici avrebbe reso il quesito ancora più incisivo)
3 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per conservare il futuro parco dell’area EXPO. (Questa istanza è masochista: invece che per soli sei mesi, vogliono mantenere il parco di cemento ad libitum)
4 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per il risparmio energetico e la riduzione della emissione di gas serra. (Tutto giusto, ma qual è stato l'impatto ambientale per produrre cinque referendum inutilmente consultivi?)
5 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per la riapertura del sistema dei Navigli milanesi. (Già che c'erano potevano proporre di togliere l'asfalto dalle strade e di dotare ciascun milanese di un proprio cavallo con diritto-dovere di non defecare in giro, al fine di non produrre un poco ecologico olezzo)
















